15 Ottobre 2026 🌤 15°

Proteste per il caro carburanti: blocco di autotrasportatori in Calabria

Autotrasportatori, agricoltori e cittadini uniscono le forze per un blocco di quattro giorni in Calabria contro l’aumento del prezzo del carburante.

Proteste per il caro carburanti: blocco di autotrasportatori in Calabria

Da giovedì 15 ottobre la Regione calabria è al centro di una protesta che sta rapidamente guadagnando intensità. Il caro carburante ha spinto autotrasportatori, agricoltori e cittadini a organizzare una serie di presidi, i primi dei quali sono stati registrati allo svincolo dell’autostrada A2 di Falerna nel cuore del Lametino, provincia di Catanzaro.

Il blocco di quattro giorni proclamato da Fedralog

Da venerdì 16 ottobre fino a martedì 20 ottobre, la Fedralog ha dichiarato un fermo di quattro giorni per l’intero settore dell’autotrasporto in Calabria. L’obiettivo dichiarato è mettere in evidenza l’impennata dei costi di gestione, in particolare del gasolio che minaccia la sostenibilità delle piccole e medie imprese del territorio. Già nella serata del 15, diversi camion sono arrivati allo svincolo A2 di Falerna, creando i primi disagi alla circolazione. La Polizia è intervenuta per garantire la sicurezza e monitorare la viabilità, ma ha dovuto far fronte a rallentamenti significativi.

Punti di blocco strategici

Oltre a Falerna, gli organizzatori hanno segnalato altre aree di intervento: il presidio previsto vicino all’aeroporto di Lamezia Terme la rotonda dello “Scoglio della Regina” tra Acquappesa e Guardia Piemontese, e gli snodi di Santa Maria del Cedro, Paola e Tortora lungo la Statale 18. In tutti questi posti sono previsti blocchi parziali del traffico, con l’intenzione di creare un disagio contenuto ma percepibile, alternando periodi di liberazione della viabilità.

Il presidio continuo del Movimento Territorio e Agricoltura (MTA)

Parallelamente, il Movimento Territorio e Agricoltura ha mantenuto un presidio per il terzo giorno consecutivo, attirando l’attenzione di agricoltori e cittadini. Attraverso i propri canali social, il movimento ha lanciato una chiamata a raccolta a partire dalla mezzanotte tra giovedì e venerdì, invitando tutti a partecipare alla manifestazione. Tra i messaggi più diffusi troviamo gli slogan “Agricoltori, trasportatori e cittadini saranno uniti per mandare un forte e chiaro segnale all’Italia intera”, “Abbiamo bisogno di soluzioni!” e “La Calabria che produce non molla”.

Il ruolo di Matteo Talarico

Il leader del MTA, Matteo Talarico è stato spesso presente nei profili social del movimento, dove ha ribadito che “Divisi non ci ascolterà nessuno; insieme siamo una forza”. Questa frase sintetizza la volontà di unire le richieste di due settori colpiti dal medesimo problema: l’aumento del prezzo del carburante.

Le autorità locali hanno finora limitato gli interventi di polizia a vigilanza e controllo, ma la pressione dei manifestanti continua a crescere. La popolazione del Lametino osserva con apprensione il possibile impatto sul traffico quotidiano e sull’approvvigionamento di carburante, già segnato da carenze in alcuni distributori.

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