Le prossime amministrative comunali a Catanzaro si avvicinano, ma il dibattito interno al centrosinistra sembra più acceso che mai. Da una parte, il sindaco Nicola Fiorita continua a guidare l’esecutivo con la vicesindaca Giusy Iemma l’assessora Irene Colosimo e il consigliere Gregorio Buccolieri dall’altra, una serie di proposte e tensioni stanno riorganizzando le alleanze che, da qui a ottobre, dovranno decidere la leadership della città.
In questo contesto emergono due protagonisti: Fabio Guerriero referente di Progetto Civico Italia che spinge per l’adozione di primarie per scegliere il candidato sindaco, e Vanessa Zinzi neo-segretaria del PD in città, chiamata a prendere una posizione su Francesco Pitaro ex consigliere regionale intenzionato a presentare una propria candidatura con il sostegno di cinque liste civiche.
Fabio Guerriero richiama le primarie per il centrosinistra catanzarese
Guerriero, sindacalista di lunga data ed ex esponente del Partito Democratico, ha riproposto la sua idea di primarie aperte in occasione delle amministrative. Aveva già avanzato lo stesso progetto nel 2021, quando era ancora tesserato al PD, e l’anno successivo lo aveva tradotto in azione coordinando la lista Riformisti Avanti e sostenendo la candidatura di Valerio Donato contro il sindaco in carica, Nicola Fiorita. Il suo messaggio, più di quattro anni dopo, rimane immutato: “Quale città vogliamo costruire?” domanda, evidenziando che le qualità personali dei candidati non bastano a definire un progetto di governo coerente.
Il progetto di città al di sopra del nome
Secondo Guerriero, la scelta del nome del candidato deve derivare da una classe politica capace di esercitare un indirizzo politico e amministrativo autorevole su un capoluogo di regione. Propone quindi di partire da una consultazione primarie che permetta a tutti gli attori del centrosinistra di confrontarsi su un documento programmatico, piuttosto che limitarsi a una mera gara di personalità. Per lui, la costruzione di una visione condivisa è la chiave per superare la frammentazione che ha caratterizzato le scelte del passato.
Vanessa Zinzi sotto pressione da Liberi e Uguali
Eletta segretaria del PD cittadino con il 65 % dei voti, Vanessa Zinzi ha subito subito la prima prova di governo interno. Una mozione promossa dalla corrente “Liberi e Uguali” guidata da Antonio Ionà l’avverte di esprimere una posizione chiara su Francesco Pitaro che ha annunciato la sua intenzione di candidarsi a sindaco con il supporto di cinque liste civiche. Ionà, che in passato si è trovato in opposizione a Zinzi, sostiene che Pitaro sia stato determinante per la sua elezione e che la mancata risposta rischi di creare una rottura tra la componente amministrativa del PD e le aspirazioni elettorali emergenti.
Il dilemma tra amministrazione e sfida elettorale
Il PD, infatti, è attualmente parte dell’amministrazione guidata da Fiorita, occupando posizioni di rilievo come la vicesindicenza, la assessoria e il consiglio comunale. D’altro canto, Francesco Pitaro – ex consigliere regionale di appartenenza dem – si profila come un nuovo protagonista della scena locale, pronto a sfidare l’attuale assetto di potere. La domanda che Zinzi deve affrontare è se conciliere la fedeltà all’attuale coalizione con la possibilità di sostenere un candidato che potrebbe dividere il voto di centro-sinistra.
Da un lato, la spinta di Guerriero a definire un progetto di città tramite primarie; dall’altro, la pressione su Zinzi a chiarire la propria linea su una possibile sfiducia interna rappresentata da Pitaro. Le decisioni che verranno prese nelle prossime settimane potranno determinare se la coalizione riuscirà a presentare un fronte unico o se, invece, la frammentazione continuerà a indebolire le sue prospettive nelle elezioni comunali.



