Sabato 6 ottobre 2026 il Comune di Catanzaro ha avviato ufficialmente la pedonalizzazione di un tratto di Corso Mazzini denominato Isola 22. L’iniziativa, promessa durante la campagna elettorale del sindaco Nicola Fiorita intendeva trasformare duecento metri di strada in un spazio pubblico” pedonale capace di rilanciare il centro storico e di favorire la socialità. Il provvedimento è stato accolto come una “prima” per la città, che fino a poco tempo fa non disponeva di aree pedonali di rilievo.
Il contesto, però, è caratterizzato da una viabilità già tesa: il centro di Catanzaro si sviluppa in lunghezza su strade strette e un traffico intenso rende difficile qualsiasi intervento di riduzione della circolazione. La decisione di chiudere al transito veicolare quel breve tratto si è tradotta nella creazione di una zona a traffico limitato (ZTL) che, secondo la giunta, dovrebbe smussare le criticità, ma che ha già suscitato preoccupazioni sulla sua reale efficacia.
Isola 22: da progetto elettorale alla realtà urbana
Il progetto prevede la rimozione dei marciapiedi esistenti, la posa di nuove transenne e l’installazione di panchine dal design minimalista. Le sedute, caratterizzate da linee geometriche nette, sono state criticate per l’aspetto austero, definito da alcuni osservatori quasi funerario. Il nome “Isola 22” richiama una dimensione esclusiva, ma dal punto di vista normativo la zona è stata dichiarata una ZTL, con accesso consentito solo a veicoli autorizzati, residenti e servizi di emergenza.
Le nuove panchine minimaliste
Le sedute, realizzate in acciaio verniciato, mostrano una forte impronta contemporanea. L’intento della giunta era quello di creare un salotto urbano che potesse ospitare famiglie, studenti e turisti, ma il loro stile sobrio ha suscitato paragoni a monumenti funebri e a spazi cimiteriali. Alcuni residenti hanno osservato che, inserite davanti a palazzi ottocenteschi, le panchine risultano in contrasto con il contesto storico, rischiando di distrarre più che valorizzare il patrimonio architettonico.
Dal punto di vista tecnico, l’intervento ha richiesto la riorganizzazione dei flussi veicolari. Gli automobilisti sono ora obbligati a deviare verso Via Poerio, Via XX Settembre e un intreccio di vicoli, aumentando i tempi di percorrenza di alcuni minuti per chi deve attraversare il centro. La giunta ha difeso la scelta, sostenendo che il ristagno del traffico sarà compensato da una diminuzione dell’inquinamento e da una più ampia fruibilità pedonale.
Reazioni di commercianti e cittadini: lode e dubbi
Le attività commerciali presenti lungo il tratto coinvolto hanno espresso timori legati alla perdita di visibilità e al calo di clienti. Alcuni negozianti hanno chiesto incentivi specifici per sostenere la loro sopravvivenza, mentre la Camera di Commercio ha avviato un tavolo di confronto con il Comune. D’altro canto, diversi gruppi di cittadini hanno accolto con entusiasmo la possibilità di passeggiare in un’area libera dal traffico, riferendo un immediato miglioramento della qualità dell’aria e del benessere sociale.
Il dibattito si è arricchito ulteriormente con l’arrivo di un’allerta meteo di livello arancione, che ha costretto la chiusura di scuole e asili nido nello stesso giorno dell’inaugurazione. L’ordine, firmato dallo stesso Nicola Fiorita ha evidenziato la necessità di coniugare sviluppo urbano e sicurezza dei cittadini, ricordando che la pedonalizzazione deve integrarsi con le emergenze climatiche. La giunta ha promesso di monitorare gli effetti dell’Isola 22 e di valutare eventuali correttivi, mentre gli abitanti attendono i primi risultati concreti della trasformazione.



