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Lamezia in piazza: la protesta dei agricoltori contro il caro vita

Trattori, autocisterne e cittadini si riuniscono a Lamezia per chiedere sollievo dal caro vita.

Lamezia in piazza: la protesta dei agricoltori contro il caro vita

Il costo della vita sta spingendo cittadini e agricoltori calabresi verso le strade. A lamezia terme, la tensione è aumentata negli ultimi giorni, con blocchi stradali, autocisterne fermate e una nuova mobilitazione programmata per il venerdì 9 ottobre alle ore 18 in Piazza Mazzini.

Le ragioni alla base delle dimostrazioni sono molteplici: dal rincaro del carburante alle bollette più care, dalla spesa al supermercato fino agli affitti che continuano a salire, mentre i salari rimangono fermi. I manifestanti, tra cui numerosi agricoltori, hanno espresso il loro malcontento con il motto “E’ sempre più difficile andare avanti”, segnalando che la crisi del caro vita sta minacciando la sopravvivenza delle aziende agricole.

Trattori in blocco alla rotatoria di Lamezia Terme

Da questa mattina una fila di trattori ha occupato la rotatoria che collega l’aeroporto di Lamezia alla stazione ferroviaria. Le forze dell’ordine hanno provveduto a organizzare un blocco controllato evitando sanzioni e garantendo la sicurezza dei passanti. Il traffico è stato temporaneamente rallentato, ma le autorità hanno gestito la situazione mediante dialogo costante con gli agricoltori, promettendo di monitorare l’evoluzione della protesta.

Il presidio dei trattori rappresenta il cuore della protesta agraria in Calabria dove l’aumento dei costi di produzione mette a rischio i ricavi delle vendite. La presenza dei mezzi pesanti ha costretto i veicoli di servizio a deviare, alimentando la sensazione di una guerra permanente contro l’inflazione, come dichiarato dagli organizzatori.

Manifestazione in Piazza Mazzini verso Corso Numistrano

Il punto focale della giornata del 9 ottobre è la marcia che partirà da Piazza Mazzini per arrivare a Corso Numistrano. L’iniziativa è stata promossa da Addùnati Lamezia che ha lanciato l’appello invocando la partecipazione di cittadini, commercianti e tutte le realtà del territorio. Il loro comunicato sottolinea che la “situazione di guerra permanente” impone a Lamezia di scendere in strada per chiedere misure strutturali contro il caro vita.

Nel testo dell’invito, le organizzazioni denunciano le soluzioni “provvisorie” del governo, come il taglio temporaneo delle accise o gli sconti sul carburante, ritenendole insufficienti per fermare una mobilitazione che si sta diffondendo in tutta Italia. Il corteo, previsto per le ore 18, intende trasformare la piazza in un punto di confronto diretto con le istituzioni, chiedendo interventi concreti per le famiglie calabresi.

Blocco delle autocisterne a Vibo Marina

Il 5 ottobre 2026, pochi giorni prima della manifestazione di Lamezia, gli agricoltori hanno spostato la protesta verso la zona di Vibo Marina. In prossimità dei depositi di carburante che servono gli impianti di Eni e Meridionale Petroli, le autocisterne sono state fermate prima dell’alba. La presenza dei manifestanti ha costretto i mezzi di trasporto a interrompere la marcia, evitando così possibili incidenti e ingorghi.

Le forze dell’ordine sono intervenute per gestire la situazione e per mantenere aperto il dialogo con i protestanti. L’azione ha colpito uno dei nodi principali della distribuzione del carburante in Calabria sottolineando la gravità della protesta e la determinazione dei contadini a far sentire la propria voce.

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