Il 4 ottobre 2026 il Catanzaro Primavera ha chiuso la giornata con un risultato che pochi avrebbero potuto prevedere: una striscia di sei reti senza risposta contro il Frosinone. Dietro quel trionfo c’è la figura di Massimo Costantino allenatore da tre stagioni, che ha appena toccato il traguardo delle 500 panchine nella sua carriera, un risultato raro nel calcio giovanile calabrese.
L’appuntamento ha avuto luogo al centro sportivo dove i ragazzi, vestiti di giallo e rosso, hanno mostrato una determinazione rara per la categoria Primavera 2. Il segno della vittoria è stato più che un semplice numero sulla lavagna: ha confermato la capacità dell’imperatore di trasformare la passione in risultati concreti, facendo rivivere il ricordo dei primi anni di Costantino a Santa Maria, la sua prima esperienza con le giovanili del Catanzaro.
Il significato dei 500 minuti sulla panchina
Raggiungere le 500 presenze in panchina non è solo una statistica. Per l’allenatore di 53 anni, è la dimostrazione di una continuità rara nel mondo del calcio giovanile, dove gli incarichi cambiano frequentemente. Costantino ha spiegato che il vero valore non sta tanto nel risultato finale di una singola partita, ma nella capacità di costruire un percorso formativo solido per i giovani calciatori, creando così un vero patrimonio per il club.
Una filosofia incentrata sui giovani talenti
Nel suo approccio, il tecnico ha sempre sottolineato che la crescita dei giovani è l’obiettivo primario, a volte più importante del risultato in classifica. “Sfido chiunque a vincere senza divertirsi”, ha affermato, evidenziando come il lavoro sul campo debba coniugare divertimento, apprendimento tecnico e sviluppo personale. Questo principio ha guidato la scuola giallorossa verso una serie di risultati incoraggianti, dimostrando che il successo sportivo può andare di pari passo con la formazione di calciatori pronti a ricoprire ruoli di rilievo nelle squadre maggiori.
Gabriel Arditi: dalla svincolata alla Serie B
Un caso emblematico è quello di Gabriel Arditi giovane arrivato al club come libero professionista e ora parte integrante della prima squadra di Serie B. Due anni e mezzo fa Arditi era un giocatore poco conosciuto, ma grazie alla tenacia e al lavoro costante sotto la guida di Costantino è riuscito a trasformarsi in un punto di riferimento. La sua storia è citata come esempio di ciò che una buona guida può ottenere: la determinazione di un atleta e il sostegno di un ambiente formativo di qualità.
Catanzaro Città di Mare: il nuovo volto della città sul porto
Parallelamente ai successi sportivi, la municipalità ha svelato al porto l’installazione del nuovo brand “Catanzaro Città di Mare”. L’opera, firmata dall’artista locale Massimo Sirelli è frutto di fondi regionali destinati ai comuni insigniti della Bandiera Blu. Il simbolo vuole consolidare l’identità marittima della città, integrandosi con un più ampio piano di valorizzazione dell’area portuale, dei pontili e della gestione ambientale.
Il sindaco Nicola Fiorita ha spiegato che il progetto non è un semplice elemento decorativo, ma un tassello cruciale per promuovere il turismo sostenibile, la sicurezza del mare e la coesione sociale. La scelta dei colori richiama la storica palette della seta catanzarese del Settecento, un omaggio al patrimonio artigianale che si fonde con la modernità del branding. L’intervento,
Il connubio tra sport e identità locale si percepisce forte: mentre Costantino costruisce il futuro dei giovani calciatori, il nuovo marchio “Catanzaro Città di Mare” rappresenta una bandiera che invita residenti e turisti a guardare al futuro con fiducia. Entrambi i progetti testimoniano un impegno comune a valorizzare le radici culturali della città, trasformandole in leve di sviluppo per le prossime generazioni.



