Sabato 19 settembre 2026 il Luigi Ferraris ha ospitato una sfida che ha cambiato l’andamento stagionale della squadra genovese. Dopo tre sconfitte e un solo punto, la Sampdoria si è trovata a dover recuperare un passo indietro contro il Catanzaro una formazione che si posizionava al 17° posto ma che arrivava con una vittoria recente. Entrambe le squadre sapevano che i tre punti avrebbero potuto dare un segnale di svolta, perciò l’incontro è partito con un ritmo incalzante e numerose occasioni in zona d’attacco.
Primo tempo: l’autorete di Gartenmann e la risposta del Catanzaro
Il primo quarto d’ora è stato dominato dal centrocampo blucerchiato, ma al 45+2 minuti è comparsa la prima sorpresa: il difensore svizzero Stefan Gartenmann ha rimandato la palla in propria rete, offrendo al Catanzaro il vantaggio di un autogol. La palla aveva colpito il traversone di Peter Vindahl forse non diretto dalla difesa avversaria, e l’attaccante svizzero è rimasto senza tempo per correggere l’errore. Il risultato, 1-0 per il Catanzaro, sembrava confermare il dominio della visita, nonostante la Sampdoria avesse più possesso e tiri.
Secondo tempo: il pareggio di Insigne e il rigore di Begic
Nel secondo atto la squadra di Bernardo Corradi ha modificato il modulo passando a un 4-4-1, introducendo Liam Henderson e facendo uscire Lauritsen. Al minuto 56, Lorenzo Insigne ha pareggiato con un tiro a due piedi, sfruttando un assist di Lauritsen che aveva alzato un pallonetto sopra la difesa. Il risultato è rimasto 1-1 per buona parte della ripresa, ma a 54 minuti Oliver Abildgaard è stato espulso per un fallo su Simone Pafundi lasciando la Sampdoria in dieci uomini. Nonostante l’inferiorità numerica, la squadra ha mantenuto la pressione e, agli 85 minuti, il Tjas Begic ha chiuso definitivamente la partita con un gol su assist di Matías Antonini. Il passaggio orizzontale è stato letale: Begic ha controllato, ha superato il portiere avversario e ha infilato la palla in rete.
L’impatto dell’espulsione di Abildgaard
L’espulsione del centrocampista danese ha costretto Corradi a ristrutturare il centrocampo, affidandosi a Yari Verschaeren e a Sinani in ingresso. La mancanza di Abildgaard ha lasciato spazio al contropiede catanzarese, ma la difesa genovese, guidata da Peter Vindahl ha retto bene, concedendo pochi spazi. L’organizzazione difensiva ha permesso ai blucerchiati di concentrarsi sull’attacco, e il risultato finale dimostra come la squadra abbia saputo trasformare una situazione avversa in un vantaggio netto.
Statistica della partita e dichiarazioni
Nel complesso, la Sampdoria ha tentato 56 tiri (22 in porta) rispetto ai 44 del Catanzaro (17 in porta). Il possesso è stato leggermente inferiore rispetto ai calabresi (52,4% vs 57,8%), ma la conversione è stata più efficace. Le ammonizioni sono state pari (otto per squadra), mentre l’unico rosso è andato ad Abildgaard. Dopo il triplice punto, Corradi ha dichiarato che la squadra è tornata a credere nelle proprie capacità e che la vittoria è stata frutto di determinazione e di una gestione del momento decisiva.



