Il Piano Colore di Cosenza è stato presentato in una conferenza stampa tenutasi mercoledì 16 settembre alle ore 10.30 nel Salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi. L’iniziativa, voluta dal sindaco Franz Caruso nasce dalla collaborazione tra l’amministrazione comunale, Cromology Italia e il Politecnico di Milano con il supporto tecnico di Hobby Color Cosenza. L’obiettivo dichiarato è quello di definire criteri cromatici unificati per valorizzare sia le periferie sia il centro storico, contribuendo a una più ampia rigenerazione urbana della città.
Le protagoniste della presentazione
Alla conferenza hanno preso parte i massimi esperti coinvolti nel progetto: l’architetto Carlo Peraboni del Politecnico di Milano, responsabile della parte scientifica del piano; Leonardo Pelagatti del Color Design Center di Cromology Italia, che ha curato l’aspetto cromatico; Paolo De Fiore diretto responsabile di Cromology, e l’imprenditore Federico Morabito la cui esperienza nel settore ha facilitato la realizzazione pratica del progetto. Ogni intervento ha sottolineato l’importanza di una visione integrata tra pubblico e privato per far emergere un’identità visiva coerente.
Un progetto radicato nella storia di Cosenza
Il sindaco Caruso ha ricordato che la sinergia tra amministrazione e imprese è stata la base di altre iniziative di successo, come i murales di via Padre Giglio, che hanno trasformato facciate grigie in simboli di identità cittadina. Ha inoltre citato il progetto “Rigenerare lo spazio, restituire la città”, già avviato nella stessa via, per evidenziare come il Piano Colore rappresenti il passo successivo, “forse il più importante dono a Cosenza”.
Il documento, definito dallo stesso Caruso come un vero e proprio piano regolatore del colore sarà subito condiviso con la Soprintendenza per garantire la compatibilità con il patrimonio storico, per poi arrivare al voto del Consiglio comunale. La prima fase di attuazione si concentrerà sulle zone periferiche, tradizionalmente trascurate, con l’intento di creare un impatto visivo immediato. Una volta completata la fase periferica, i lavori si sposteranno verso il centro cittadino e il centro storico, in modo graduale e coordinato.
Le tavolozze cromatiche, già approvate, sono state messe a disposizione di Hobby Color e di tutte le imprese del settore, che potranno così accedere ai codici colore specifici per ogni zona. Questo approccio facilita l’applicazione pratica del piano, consentendo a architetti, costruttori e proprietari di immobili di seguire le indicazioni senza ulteriori ritardi.
Impatto economico e culturale atteso
Caruso ha ribadito che la cura dell’estetica urbana non è un semplice esercizio di decorazione ma un investimento economico concreto. Un edificio cromaticamente attrattivo tende ad aumentare il proprio valore di mercato, rendendo la città più competitiva per investimenti esterni, turismo e persino per l’industria cinematografica, sempre più interessata a location dal forte impatto visivo. Il Piano Colore quindi vuole fungere da volano per lo sviluppo economico, stimolando nuovi flussi di capitale e migliorando la reputazione di Cosenza a livello nazionale e internazionale.
Per Federico Morabito l’iniziativa rappresenta la realizzazione di una promessa rimasta in sospeso sin dagli anni della precedente amministrazione di Giacomo Mancini senior. Grazie alla determinazione del sindaco Caruso quell’ambizione si traduce ora in un progetto tangibile, pronto a trasformare la città in un vero laboratorio di colore dove architettura, arte e commercio convivono in armonia.
La sua attuazione, partendo dalle periferie per poi estendersi al cuore storico, segna un nuovo capitolo nella storia della rigenerazione urbana calabrese.



