Tra i boschi della Sila Piccola, un’esperienza unica sta prendendo vita. Opera Sila il festival ideato da Vivodimusica unisce musica, escursioni e divulgazione scientifica in un evento che ha già conquistato oltre 500 partecipanti. Questo progetto innovativo, che si svolge nel Comune di Zagarise e nella località Monaco di Taverna è molto più di un semplice concerto: è un viaggio sensoriale che unisce l’arte alla natura.
Le imboscate artistiche: musica che sorprende nel bosco
Il cuore di Opera Sila sono le imboscate artistiche esibizioni a sorpresa che avvengono lungo i sentieri durante le escursioni. Le guide ambientali e gli esperti accompagnano i partecipanti, illustrando la biodiversità e le particolarità del territorio. All’improvviso, la musica fa la sua comparsa, trasformando il cammino in un’esperienza indimenticabile.
Sabato e domenica scorsi, i partecipanti hanno potuto vivere momenti magici come l’esibizione di Carmine Ioanna alla sorgente del fiume Crocchio, nella Valle Lunga di Tirivolo. Con la sola fisarmonica, Ioanna ha ipnotizzato il pubblico con le sue melodie. Davanti a Prometeo l’abete bianco millenario distrutto da un incendio doloso, Claudia Vacca ha condiviso il mito dell’albero e l’idea di rinascita della natura.
Durante il percorso, Giovanni Vizza ha catturato l’attenzione mostrando dettagli della biodiversità, mentre Carmine Lupia ha trasformato la conoscenza scientifica in un racconto appassionato. Francesco Forni ha intonato alcune delle sue canzoni in napoletano, creando un’atmosfera unica nel bosco.
I Neri per Caso e il rispetto per la natura
Nella seconda giornata, i Neri per Caso si sono esibiti su un ponticello affacciato sul lago, all’interno del Centro Visite Garcea. Con le loro voci a cappella, hanno creato un’armonia perfetta con il paesaggio circostante. Questo festival unisce due bellezze: quella della musica e quella della natura hanno dichiarato i Neri per Caso.
Il direttore artistico Antonio Pascuzzo ha spiegato il senso delle imboscate artistiche: Non portare il bosco dentro un concerto, ma portare la musica dentro il bosco con rispetto e discrezione.
Do Ut Jazz: cultura che sostiene il territorio
Opera Sila non è solo un evento culturale, ma anche un progetto che sostiene l’economia locale. Con il modello Do Ut Jazz Vivodimusica e la Camera di Commercio di Catanzaro-Crotone-vibo valentia riservano una quota di escursioni a chi soggiorna in una struttura ricettiva della zona. Hotel, B&B e agriturismi diventano parte integrante del festival, offrendo ai visitatori la possibilità di accedere alle attività anche se le disponibilità aperte al pubblico sono esaurite.
Il principio è semplice: il soggiorno diventa motore di un circuito virtuoso in cui la cultura genera attrattività, l’attrattività produce presenza e la presenza crea ricaduta economica per chi cura il territorio ogni giorno. Antonio Pascuzzo sottolinea che un’attività è culturale solo se condivisa e che un festival può essere un modo per far incontrare cultura, persone ed economia locale.
Il presidente della Camera di Commercio, Pietro Falbo spiega che la cultura può diventare una leva concreta per sostenere l’economia dei territori quando riesce a generare presenze e a creare connessioni con le attività locali. Incentivare il soggiorno significa offrire un’opportunità in più per conoscere e vivere la Sila e, nello stesso tempo, sostenere le imprese che hanno scelto di investire qui.
Opera Sila torna sabato 12 e domenica 13 settembre nell’area di Tirivolo, portando tra i boschi grandi nomi della musica nazionale. Un’esperienza unica che unisce arte, natura e comunità in un evento indimenticabile.



