La guardia costiera di Crotone ha intensificato le attività di vigilanza e controllo lungo le coste calabresi, con l’obiettivo di garantire la sicurezza dei bagnanti e la tutela dell’ambiente marino. Le operazioni, coordinate dalla Capitaneria di porto hanno visto il coinvolgimento di numerose unità navali e terrestri, con un focus particolare sulle zone di balneazione e sulle aree marine protette.
Le attività di controllo sono state estese sia in mare che lungo i litorali, con particolare attenzione alle zone di balneazione e alle aree marine protette. Le operazioni hanno coinvolto 60 unità tra natanti e imbarcazioni da diporto e 23 moto d’acqua con l’irrogazione di 18 sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 5.300 euro.
Controlli in mare: violazioni e sanzioni
Le verifiche in mare hanno riguardato principalmente il rispetto delle zone di balneazione, dove è vietato l’ancoraggio e la navigazione a motore delle unità da diporto. Le violazioni più frequenti hanno riguardato la navigazione a motore all’interno delle zone riservate alla balneazione e l’uso delle moto d’acqua nelle fasce orarie vietate.
Un caso particolare è stato quello di un diportista sanzionato per aver navigato a motore all’interno della Zona A di Capo Cimiti un’area di riserva integrale dell’Area marina protetta di Capo Rizzuto. Le operazioni di controllo hanno interessato le località di Crotone, Cirò Marina, Isola Capo Rizzuto e Sellia Marina con un’attenzione particolare alle aree più frequentate dai bagnanti.
Controlli a terra: stabilimenti balneari e sicurezza
Le attività di controllo a terra hanno interessato 5 stabilimenti balneari tra Crotone, Isola Capo Rizzuto e Cropani. Le verifiche hanno evidenziato carenze nei servizi di assistenza e salvataggio, l’assenza di postazioni di primo soccorso e la mancata predisposizione di una seconda torretta di avvistamento. Ai titolari degli stabilimenti sono state irrogate sanzioni per un valore complessivo di oltre 6.000 euro.
Le irregolarità riscontrate hanno riguardato principalmente la mancanza di dotazioni di sicurezza obbligatorie previste dall’Ordinanza di sicurezza balneare n. 58/2026 emanata dalla Capitaneria di porto di Crotone il 14 maggio 2026. Nonostante le spiagge fossero regolarmente frequentate da numerosi bagnanti, non erano completamente assicurati tutti gli apprestamenti di sicurezza previsti.
Soccorsi e tutela ambientale
Oltre alle attività di controllo, la Guardia Costiera di Crotone ha effettuato diversi interventi di soccorso. Una motovedetta ha tratto in salvo due diportisti rimasti bloccati davanti al porto di Cirò Marina a causa di un’avaria al motore fuoribordo. L’unità navale è intervenuta prontamente, conducendo il natante in difficoltà all’interno del porto.
Un altro intervento significativo ha riguardato il recupero di un esemplare di tartaruga Caretta Caretta in difficoltà a circa un miglio dalla costa crotonese. L’animale, impigliato in una cima e con alcune lacerazioni sul carapace, è stato trasferito nel porto di Crotone e affidato alle cure del servizio veterinario dell’ASP di Crotone e del personale del WWF.
La Guardia Costiera di Crotone continua a monitorare attentamente le coste calabresi, con l’obiettivo di garantire la sicurezza dei bagnanti e la tutela dell’ambiente marino. Le operazioni di controllo e soccorso rappresentano un elemento cruciale per la gestione delle attività balneari e la protezione delle aree marine protette.



