26 Settembre 2026 ☀ 18°

Festival Opera Sila: un viaggio tra suoni e boschi della Calabria

Un festival che unisce musica e natura, con artisti di fama e percorsi naturalistici guidati da esperti. Scopri come la Sila diventa palcoscenico

Festival Opera Sila: un viaggio tra suoni e boschi della Calabria

Tra i boschi della Sila, in Calabria, sta per prendere vita un’esperienza unica nel suo genere. Opera Sila il festival che unisce musica e natura, promette di trasformare l’altopiano silano in un palcoscenico a cielo aperto. Un’iniziativa che nasce dall’idea di Antonio Pascuzzo direttore artistico e ideatore della manifestazione, organizzata da Vivodimusica.

Dopo cinque edizioni a Catanzaro, il festival si sposta in un nuovo scenario, celebrando l’intervento virtuoso dell’uomo in Sila attraverso gesti di ingegno e cura. L’obiettivo è avvicinare un pubblico trasversale ai tesori nascosti della montagna: paesaggi, biodiversità, cultura e un patrimonio di bellezza che attende solo di essere ascoltato.

Un’esperienza immersiva tra musica e natura

Il festival si articola in tre weekend, dal 5 al 20 settembre, e propone un’esperienza immersiva che va oltre la tradizionale esibizione concertistica. Gli artisti si esibiranno in imboscate sonore tra i boschi, creando un dialogo unico con il pubblico. Tra i protagonisti, Carmine IoannaFrancesco ForniSergio CaputoElena GuerrieroAntonio Pascuzzo in arte Pascouche, Raffaele Costantino e i Neri Per Caso.

Il secondo weekend sarà dedicato alla canzone d’autore, con un omaggio a Pino Daniele grazie alla collaborazione con il Club Tenco. Tra gli ospiti, Raiz e il Solis String Quartet insieme ad Awa Ly che porterà le sue sonorità africane, europee e mediterranee. Non mancheranno i nuovi linguaggi del panorama contemporaneo con Nico ArezzoAlessandro Malerba e Motta.

Percorsi naturalistici e incontri conviviali

Oltre alla musica, il festival offre percorsi naturalistici guidati da Giovanni Vizza guida ambientale del Parco Nazionale della Sila, e Maria Assunta Albi presidente dell’associazione Il Barattolo. Questi esperti accompagneranno i visitatori alla scoperta dei tesori naturali della Sila, insegnando a porsi con empatia e a cogliere lo spirito di comunità che la natura è in grado di trasmettere.

Al termine delle passeggiate del sabato, il pubblico sarà invitato a partecipare agli incontri conviviali di Ritorno all’Ovile momenti di confronto dedicati ai temi della lingua del bosco, delle radici, della restanza e delle nuove forme di presenza nei paesi delle aree interne. Antropologi, artisti, studiosi, amministratori, imprenditori e abitanti dialogheranno attorno al bosco inteso come metafora delle comunità.

Un progetto sostenibile e inclusivo

Il festival è realizzato con il sostegno della Regione calabria e si avvale della collaborazione di enti locali come il Parco Nazionale della Sila e il Reparto Carabinieri Biodiversità di Catanzaro. Ilario Treccosti direttore del Parco Nazionale della Sila, ha rimarcato il valore dell’iniziativa: Crediamo che la conservazione di questi ambienti passi innanzitutto attraverso la conoscenza.

Un aspetto peculiare del progetto è il costante dialogo con il territorio. Francesco Benevento curatore della Stazione meteorologica di Sant’Elia, fornirà aggiornamenti in tempo reale sulle condizioni meteo, permettendo eventuali modifiche al programma. Questo approccio mostra come l’evento non si limiti a un evento culturale, ma sia parte integrante del contesto locale.

Il festival si svolgerà nel territorio boschivo del Comune di Taverna, tra le aree di località Monaco (Villaggio Mancuso), i pianori di Tirivolo, la Valle del Crocchio e la Riserva Naturale del Gariglione. Un’occasione unica per vivere un’esperienza indimenticabile tra musica e natura.

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