Catanzaro si prepara a un futuro di innovazione e sviluppo grazie a un ambizioso piano di rigenerazione urbana che coinvolge undici immobili pubblici. Questo progetto, frutto della collaborazione tra il Comune di Catanzaro, l’Agenzia del Demanio e l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, mira a trasformare spazi dismessi o sottoutilizzati in luoghi di valore per la comunità.
Il piano, presentato dal sindaco Nicola Fiorita e dal direttore dell’Agenzia del Demanio Giovanni Zito, include edifici storici e strutture amministrative che saranno ristrutturati e destinati a nuove funzioni. Tra questi, il complesso monumentale San Giovanni, il palazzo di giustizia, la caserma Triggiani e l’ex mattatoio, che diventerà la sede dell’Archivio di Stato.
Gli edifici coinvolti e le loro nuove destinazioni
Ogni edificio coinvolto nel piano avrà una nuova vita. Ad esempio, il fondo rustico in località Giulivetto ospiterà la nuova sede del Comando dei Vigili del fuoco e la caserma della Guardia di finanza. Gli uffici del Genio civile diverranno sede di una sezione della Corte dei conti e di altri uffici giudiziari. Il palazzo di giustizia, attualmente in fase di riqualificazione, accoglierà nuove funzioni amministrative.
Il piano non si limita alla ristrutturazione degli edifici, ma punta anche alla razionalizzazione degli spazi della pubblica amministrazione. Questo approccio innovativo mira a ridurre le locazioni passive e a ottimizzare l’uso degli immobili pubblici, creando valore urbano ed economico per la città.
La visione strategica del piano
Il direttore dell’Agenzia del Demanio, Giovanni Zito, ha sottolineato che il piano si pone l’obiettivo di una gestione innovativa del territorio, proiettando Catanzaro nel futuro. L’obiettivo è creare una nuova visione capace di generare valore urbano ed economico, restituendo alla collettività spazi poco utilizzati o per nulla utilizzati.
Il sindaco Nicola Fiorita ha evidenziato l’importanza di questo progetto per la città, sottolineando come Catanzaro abbia un grande patrimonio pubblico che deve essere recuperato con intelligenza e razionalità. Il recupero degli immobili è utile solo se riempito di funzioni e inserito in un progetto complessivo di sviluppo della città.
Il ruolo delle istituzioni e il coordinamento nazionale
La sottosegretaria al ministero dell’Economia e delle Finanze, Lucia Albano, ha partecipato in videocollegamento, sottolineando l’importanza di simili piani per la capacità pubblica di generare valore. La cabina di regia nazionale ha lo scopo di superare la frammentazione che ha limitato l’efficacia dell’azione pubblica nel campo dell’immobiliare e rafforzare il coordinamento tra livelli istituzionali.
La sottosegretaria al ministero dell’Interno, Wanda Ferro, ha evidenziato il metodo di lavoro particolarmente efficace, capace di riunire attorno al tavolo istituzioni diverse per costruire una strategia condivisa sulla città. Questo approccio moderno alla valorizzazione del patrimonio pubblico rappresenta un passo fondamentale per il futuro di Catanzaro.
Con questo piano, Catanzaro si posiziona all’avanguardia nella rigenerazione urbana, trasformando il suo patrimonio immobiliare pubblico in una leva di sviluppo per il territorio e creando nuove opportunità per i cittadini.



