In un contesto di trasformazione tecnologica e sfide economiche la Uil Calabria ha rinnovato la fiducia in Mariaelena Senese come segretaria generale. Il congresso regionale, tenutosi a Maierato (Vibo Valentia), ha riunito oltre 180 delegati e ha posto le basi per un futuro più solido e unitario del sindacato.
Un impegno rinnovato per la Calabria
Mariaelena Senese ha aperto il congresso con un discorso carico di responsabilità e orgoglio per la storia del sindacato. “Questa terra merita il nostro impegno migliore“, ha dichiarato, sottolineando l’importanza di una Uil forte e autorevole. La segretaria ha ribadito che il cambiamento intrapreso non è un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase più determinata.
La Senese ha anche annunciato la creazione di dipartimenti tematici all’interno della segreteria regionale, un passo concreto per affrontare le sfide future. La nuova segreteria regionale sarà composta da Paolo CretellaGiuseppe Furciniti e Giuseppe Rizzo con Attilio Morittu come tesoriere.
Lotta al caporalato e emergenza mafia
Il segretario nazionale della Uil, Pierpaolo Bombardieri ha affrontato il tema dello sfruttamento dei lavoratori agricoli prendendo spunto dalla tragedia di Amendolara dove quattro braccianti hanno perso la vita. Bombardieri ha utilizzato parole forti per descrivere la situazione: “Permettetemi di dire che rimane un’emergenza mafia“.
Il leader sindacale ha invitato a guardare oltre la definizione di caporalato e a interrogarsi sulle responsabilità delle organizzazioni criminali. “Quella è tratta degli schiavi, non semplice caporalato“, ha affermato, sottolineando la necessità di strumenti più incisivi e di una presenza costante dello Stato nei periodi di maggiore richiesta di manodopera agricola.
Bombardieri ha anche richiamato l’attenzione sul ruolo della criminalità organizzata nel controllo di queste attività, affermando che “quei fenomeni non sono gestiti dalla mafia pakistana, ma probabilmente dalla mafia calabrese“.
Proposte per il futuro: meno tasse per i giovani e più lavoro stabile
Mariaelena Senese ha concentrato il proprio intervento sulle criticità economiche e sociali della regione, avanzando una proposta concreta: ridurre l’Irpef per gli under 35. “Per noi il tema salariale va di pari passo con quello legato alla pressione fiscale“, ha spiegato, evidenziando l’importanza di sostenere il reddito dei giovani per contrastare l’emigrazione.
La segretaria ha anche affrontato il tema del reddito pro capite fermo a 16.800 euro nettamente inferiore alla media nazionale. “I nostri giovani continuano ad andare via“, ha dichiarato, sottolineando la necessità di investire in settori che determinano crescita e innovazione.
Un altro tema cruciale è stato quello dell’occupazione femminile che in Calabria è al 37% ben al di sotto della media nazionale e europea. Senese ha invitato a creare le condizioni affinché le donne possano conciliare lavoro e vita familiare, affermando che “c’è molto da fare quando si parla di occupazione femminile“.
Il congresso ha anche affrontato il tema dell’intelligenza artificiale e del suo impatto sul mondo produttivo. Come governare la transizione tecnologica affinché l’innovazione produca diritti e non nuove disuguaglianze è una delle sfide principali per il futuro del lavoro in Calabria.



