24 Giugno 2026 ☀ 28°

Frode carburante agricolo in Calabria: sequestro da 8 milioni di euro

Una maxi-frode fiscale legata al carburante agricolo è stata scoperta in Calabria, con un sequestro di beni per oltre 8 milioni di euro

Frode carburante agricolo in Calabria: sequestro da 8 milioni di euro

Un’intricata rete di frodi fiscali è stata smantellata in Calabria, con un’operazione congiunta che ha portato al sequestro di beni per un valore di 8.139.265,34 euro. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone ha coinvolto la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) svelando un sistema illecito che sfruttava le agevolazioni fiscali sul carburante agricolo.

Le indagini hanno portato alla luce due distinte associazioni a delinquere operanti nel territorio del Crotonese, con ramificazioni in diverse province della Calabria, nel Veneto e persino in Germania. I membri di queste organizzazioni sono accusati di associazione per delinqueresottrazione all’accertamento e al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici e emissione di fatture per operazioni inesistenti.

Il meccanismo della frode: dalle serre fittizie al mercato nero del carburante

Il sistema illecito si basava su una doppia strategia. Innanzitutto, le aziende coinvolte presentavano documenti falsi all’ARCEA (Agenzia della Regione Calabria per le erogazioni in agricoltura) per ottenere il gasolio a tassazione agevolata. Questi documenti attestavano la presenza di attività agricole a grande consumo di carburante, come le serre che in realtà erano fittizie.

Una volta ottenuto il carburante a tassazione agevolata, questo veniva dirottato e venduto in nero a soggetti che non ne avevano diritto, come autotrasportatori e ditte di movimento terra. Le vendite illegali venivano mascherate attraverso l’emissione di fatture per operazioni inesistenti creando un complesso sistema di frode che ha permesso di sottrarre ingenti somme allo Stato.

L’operazione congiunta e i risultati investigativi

L’indagine è partita da un’analisi dell’Ufficio antifrode della Direzione Regionale ADM che aveva rilevato consumi anomali di carburante agevolato da parte di alcune aziende agricole. Il Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro ha poi condotto approfondite indagini tecniche, svelando il modus operandi delle associazioni a delinquere.

Il GIP del Tribunale di Crotone ha disposto un sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di 8.139.265,34 euro tra disponibilità finanziarie, beni immobili e mobili. Il sequestro ha colpito 25 aziende e 29 persone fisiche, oltre a 2 associazioni, operanti nel Crotonese e con estensioni in diverse regioni italiane e in Germania.

Al termine delle indagini, sono stati notificati l’informazione di garanzia, il diritto di difesa e l’avviso di conclusione delle indagini preliminari ai 29 indagati. L’operazione rappresenta un importante colpo alle frodi fiscali e un segnale di allerta per chi tenta di sfruttare le agevolazioni fiscali in modo illecito.

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