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Trump attacca Meloni: solidarietà trasversale e annullamento della visita di Tajani a Miami

Dopo le dichiarazioni offensive di Donald Trump verso Giorgia Meloni, la politica italiana si schiera compatta a difesa del premier. Scopri le reazioni e le conseguenze di questa crisi diplomatica.

Trump attacca Meloni: solidarietà trasversale e annullamento della visita di Tajani a Miami

Le recenti dichiarazioni di Donald Trump nei confronti di Giorgia Meloni hanno scatenato una crisi diplomatica tra Italia e Stati Uniti, suscitando reazioni trasversali da parte della politica italiana. Le parole del presidente statunitense, giudicate ingiuste e inaccettabili hanno portato all’annullamento della visita del ministro degli Esteri Antonio Tajani a Miami, prevista per i prossimi 21 e 22 giugno.

La tensione è esplosa quando Trump ha rivolto accuse pesanti alla presidente del Consiglio, scatenando una serie di reazioni a catena. Tajani ha deciso di annullare il suo viaggio negli Stati Uniti, definendo le parole di Trump gravi e offensive nei confronti dell’Italia intera. Anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha annullato la missione commerciale in Usa, esprimendo solidarietà a Meloni.

Le reazioni della politica italiana

La solidarietà a Giorgia Meloni è stata espressa da vari esponenti politici, trasversalmente. Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia, ha definito le parole di Trump ingiuste e inaccettabili sottolineando che offendono non solo il premier ma l’intero Paese. Occhiuto ha rivendicato la fermezza della risposta di Meloni, affermando che né lei né l’Italia mendicano nulla.

Matteo Salvini, vicepremier e segretario della Lega, ha pubblicato una foto insieme a Meloni con il messaggio: Chi attacca Giorgia, attacca tutti noi. Carlo Calenda, leader di Azione, ha definito Trump un mentitore seriale e un bullo da operetta esprimendo solidarietà alla premier. Anche il ministro della difesa Guido Crosetto ha preso posizione, affermando che non può immaginare Giorgia Meloni chiedere una fotografia a nessuno, nemmeno sotto minaccia.

Le critiche e le divisioni

Non sono mancate le critiche da parte dell’opposizione. Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, ha definito un disastro il rapporto di Meloni con Trump, accusandola di aver sbagliato fin dall’inizio. Conte ha criticato la presunta affinità ideologica tra Meloni e Trump, sostenendo che questa vicinanza non ha portato benefici all’Italia.

Anche Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, ha attaccato Meloni, definendola una vera patriota a Washington ma una forestiera in Italia. Bonelli ha criticato la politica estera di Meloni, accusandola di aver subito il ricatto degli Stati Uniti su vari fronti, tra cui l’acquisto di armi e gas.

Le conseguenze diplomatiche

La crisi diplomatica ha avuto ripercussioni anche sul piano internazionale. Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ha definito le parole di Trump deliri sottolineando che stanno rovinando i rapporti storici tra Stati Uniti ed Europa. Fazzolari ha criticato le uscite inopportune di Trump, che hanno reso gli Stati Uniti invisi all’intero continente europeo.

La situazione ha portato a una riflessione più ampia sul rapporto tra Italia e Stati Uniti. Roberto Occhiuto ha sottolineato che l’alleanza con Washington è fondata su valori condivisi e su un rapporto storico tra i due popoli, non sulla vicinanza politica al presidente di turno. Occhiuto ha rivendicato una chiara distinzione tra il centrodestra italiano e il modello politico incarnato da Trump, definendo la destra italiana liberale, europea e popolare.

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