Per due giorni Palazzo Zani, sede del Comando Regione Carabinieri Forestale “Calabria”, è diventato il centro di una iniziativa dedicata alla valorizzazione del territorio e dei prodotti locali. La manifestazione, promossa in occasione delle Giornate del Made in Italy (evento istituito nel 2026), ha offerto ai visitatori un percorso pensato per illustrare la tutela agroalimentare, la conservazione delle foreste e la protezione della biodiversità regionale. L’evento ha voluto coniugare informazione, sensibilizzazione e tecnologia, permettendo a giovani e cittadini di comprendere pratiche e strumenti utili alla salvaguardia del patrimonio ambientale.
Il percorso espositivo è stato strutturato per fornire un approccio didattico, con tappe dedicate a temi specifici e postazioni interattive. I partecipanti hanno incontrato rappresentanti del Comando, esperti e istituzioni che collaborano stabilmente sul territorio, e hanno potuto vedere da vicino strumenti e procedure operative. Particolare attenzione è stata riservata alle modalità con cui si certificano e si tutelano le produzioni calabresi munite di marchio di qualità, oltre all’illustrazione delle pratiche per la protezione delle specie incluse nelle normative CITES.
Il percorso espositivo e i temi affrontati
Nel cuore dell’esposizione, i visitatori sono stati accompagnati lungo sezioni dedicate a eccellenze alimentari, alla gestione sostenibile delle foreste e alla tutela degli animali. Ogni tappa prevedeva materiale informativo, dimostrazioni pratiche e confronti con operatori del settore. L’intento era spiegare con linguaggio accessibile che la tutela agroalimentare non è solo controllo burocratico, ma un insieme di pratiche che salvaguardano qualità, tracciabilità e identità territoriale delle produzioni.
Dettagli sui contenuti formativi
Tra gli argomenti illustrati si sono focalizzati la definizione di bandiere di qualità dei prodotti locali, il ruolo delle foreste nella mitigazione dei cambiamenti climatici e l’importanza della conservazione della fauna protetta. Sono stati messi in evidenza strumenti operativi e metodi di indagine impiegati dai Carabinieri Forestali, con esempi pratici relativi al monitoraggio ambientale e alle attività di contrasto alle frodi agroalimentari. L’approccio divulgativo ha privilegiato esempi concreti tratti dalla realtà calabrese.
Collaborazioni istituzionali e culturali
All’iniziativa hanno preso parte diversi soggetti territoriali: l’Università Mediterranea di Reggio Calabria – Dipartimento di Agraria, l’Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese (ARSAC), il Museo Nazionale del Bergamotto e i Carabinieri della Tutela Agroalimentare di Messina. Questa rete ha permesso di integrare competenze scientifiche, conoscenze produtive e capacità operative, offrendo ai visitatori una visione articolata delle eccellenze locali e delle strategie per la loro protezione.
Valore educativo e partecipazione civica
La collaborazione tra enti ha sostenuto la natura formativa dell’evento, promuovendo idee di cittadinanza attiva e responsabilità ambientale. La cittadinanza è stata invitata a partecipare liberamente, mentre le scuole locali sono state coinvolte in maniera strutturata per trasformare la visita in un momento di apprendimento attivo e confronto con gli operatori del territorio.
Scuole, tecnologie immersive e numeri dell’evento
Alla due giorni hanno partecipato circa 390 studenti provenienti dagli istituti “T. Campanella”, “Piria”, “Volta” e “Radice Alighieri”, che hanno seguito percorsi guidati dai militari del Comando. Per i ragazzi sono state predisposte postazioni con visori Meta-Quest, attraverso i quali è stata proposta una esperienza di realtà virtuale per illustrare scenari di tutela ambientale e molteplici aspetti operativi delle attività forestali. L’uso di tecnologie immersive ha reso più immediata la comprensione di concetti spesso complessi e ha stimolato curiosità e interazione.
Nel complesso, l’evento ha voluto essere uno strumento di promozione del territorio e di sensibilizzazione sul valore delle eccellenze locali, sottolineando come la difesa dell’ambiente e la protezione delle produzioni certificate siano elementi complementari per lo sviluppo sostenibile. L’esperienza ha dimostrato il potenziale formativo delle iniziative congiunte tra forze dell’ordine, università, enti di ricerca e musei nella diffusione di una cultura della tutela e della qualità.



