L’Enav ente nazionale responsabile dell’assistenza al volo, ha inviato un avviso tecnico alle compagnie aeree per informarle che, a seguito dello sciopero degli autotrasportatori gli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria non potranno fornire carburante Jet A1 per la durata di diversi giorni. La carenza si aggiunge a un contesto di tensioni logistiche che già aveva messo a dura prova le infrastrutture calabresi.
Il NOTAM diffuso dall’Enav specifica che, a Crotone (LIBC), il carburante non sarà disponibile dal 20 ottobre 2026 alle 22:00 UTC fino al 23 ottobre 2026 alle 22:00 UTC. Per Reggio Calabria (LICR) il divieto si estende dal 20 ottobre 2026 alle 22:00 UTC fino a una data stimata del 24 ottobre 2026 sempre alle 22:00 UTC. L’aeroporto internazionale di Lamezia Terme non registra alcuna criticità e rimane pienamente operativo.
Carburante assente a Crotone: impatto sui voli in partenza
Nel periodo di indisponibilità, lo scalo di Crotone aveva in calendario tre voli commerciali. Il primo volo della giornata è stato cancellato anticipatamente, lasciando solo due operazioni da gestire. L’Enav ha richiesto ai comandanti di calcolare una scorta di carburante sufficiente a coprire non solo la tratta originale, ma anche eventuali segmenti successivi, prevedendo rifornimenti a partire dall’aeroporto di origine o da uno scalo intermedio.
Obbligo di rifornimento anticipato
I piloti devono quindi imbarcare quantità di jet A1 superiori al normale consumo previsto, tenendo conto delle variabili di rotta, peso e condizioni atmosferiche. Tale misura preventiva è volta a garantire che gli aerei possano raggiungere una destinazione dove il carburante è disponibile, evitando situazioni di emergenza in volo.
Reggio Calabria senza rifornimento: estensione e conseguenze operative
Lo scalo reggino gestiva dodici voli giornalieri. Il primo volo previsto è stato cancellato prima della partenza, riducendo a undici il numero di operazioni da riorganizzare. Come per Crotone, l’Enav ha imposto che tutti gli aeromobili debbano partire con una scorta di carburante capace di coprire la tratta immediata e quella successiva, potendo atterrare per il rifornimento in un aeroporto diverso, preferibilmente quello di partenza.
Gestione del traffico aereo
Nel frattempo, l’aeroporto di Lamezia Terme continua a gestire regolarmente i voli di trentquattro aeromobili, compresi quelli di aviazione generale senza passeggeri. Questo contrasto evidenzia come la mancanza di carburante in due scali limitati possa avere ripercussioni su una rete più ampia di collegamenti, costringendo le compagnie a ricalcolare itinerari, a modificare orari e, in alcuni casi, a ricorrere a aeroporti alternati per garantire la continuità del servizio.
Le compagnie aeree stanno già aggiornando i propri sistemi di pianificazione, inserendo nei calcoli di volo il fattore “carburante non disponibile” per Crotone e Reggio Calabria. Le modifiche includono la possibilità di fare scalo in aeroporti vicini, come Lamezia Terme o altre strutture della regione, per effettuare il rifornimento necessario prima di proseguire verso la destinazione finale.



