La Sacal, società di gestione degli aeroporti calabresi, è al centro di un acceso dibattito politico e sociale. Mentre vengono annunciati nuovi investimenti per l’Aeroporto “Tito Minniti” di Reggio Calabria crescono le critiche sulla distribuzione delle risorse tra gli scali regionali. In particolare, l’Aeroporto di lamezia terme attende da anni interventi strutturali, mentre Reggio Calabria riceve ulteriori finanziamenti.
I nuovi investimenti per Reggio Calabria
La Sacal ha annunciato un investimento di 64 milioni di euro per la ristrutturazione dell’aeroporto di Reggio Calabria. Questo finanziamento si aggiunge ai 120 milioni già previsti per Lamezia Terme e ai 36 milioni per Crotone stanziati nel 2022 attraverso i Cis Volare. Tuttavia, l’annuncio ha suscitato perplessità, soprattutto alla luce dei recenti sviluppi.
Valentina Stella, attivista politica di Lamezia Terme, ha sollevato dubbi sulla proporzionalità degli investimenti. “Nessuno nega l’importanza dell’aeroporto di Reggio Calabria o il suo ruolo per l’area dello Stretto”, ha dichiarato Stella. “Tuttavia, è necessario che la pianificazione economica risponda a criteri oggettivi e non a dinamiche di compensazione politica.”
Il paradosso dei voli internazionali
Uno dei punti critici sollevati da Stella riguarda il coefficiente di riempimento dei voli internazionali che nel 2025 si è attestato intorno al 74% per Reggio Calabria. Questo dato, combinato con il ritiro di numerosi collegamenti da parte di Ryanair, solleva interrogativi sulla sostenibilità degli investimenti. “Mi chiedo con quale criterio si sia deciso di stanziare ulteriori 64 milioni per una ristrutturazione, dopo che la nuova area partenze è stata ultimata solo pochi mesi fa”, ha affermato Stella.
Le critiche della minoranza politica
Le polemiche non riguardano solo la distribuzione delle risorse, ma anche la gestione strategica degli scali. La minoranza del consiglio comunale di Reggio Calabria ha espresso preoccupazione per il rischio di ridimensionamento dei voli internazionali. “Dopo mesi di annunci, scopriamo che a partire da il Tito Minniti rischia di perdere quasi tutta la propria rete internazionale Ryanair”, hanno dichiarato i consiglieri.
Secondo la minoranza, il problema non è solo la riduzione dei collegamenti, ma anche la mancanza di una strategia a lungo termine. “Un aeroporto non si rilancia con le conferenze stampa, ma con rotte stabili, frequenze adeguate e una strategia capace di attrarre passeggeri durante tutto l’anno”, hanno sottolineato. La minoranza ha chiesto al sindaco di Reggio Calabria di convocare un incontro con la Regione Calabria, la Sacal e gli operatori del settore per fare il punto sulla situazione.
Le richieste di chiarezza
Valentina Stella ha rivolto un appello diretto all’amministrazione comunale di Lamezia Terme, chiedendo trasparenza e impegno. “La Sacal deve garantire uno sviluppo equilibrato di tutta la Calabria e dell’aeroporto di Lamezia Terme, quale hub centrale della regione”, ha dichiarato. “Chiedo al sindaco Mario Murone e alla Giunta comunale, in qualità di soci di Sacal, se fossero a conoscenza di questi impegni finanziari e se intendano finalmente farsi sentire nelle sedi opportune per tutelare gli interessi del nostro aeroporto.”
Le critiche riflettono una più ampia preoccupazione sulla gestione degli aeroporti calabresi. Mentre Reggio Calabria riceve nuovi finanziamenti, Lamezia Terme attende ancora l’inizio dei cantieri per i lavori già annunciati. La situazione solleva interrogativi sulla capacità della Sacal di garantire uno sviluppo equilibrato e sulla necessità di una pianificazione più trasparente e partecipata.



