La storia di Angela Tibullo è un potente racconto di resilienza e giustizia. Dopo essere stata arrestata il 2 agosto 2018 nell’ambito dell’inchiesta “Ares” della Dda di Reggio Calabria Angela ha trascorso 70 giorni in carcere tra gli istituti di Rebibbia e Vigevano seguiti da tre anni di arresti domiciliari e due anni di sorveglianza speciale. La sua battaglia legale si è conclusa il 10 con un’assoluzione in appello, con la formula “perché il fatto non sussiste”.
Il suo viaggio personale è ora raccontato nel libro “Il senso della vita – Da madre, da donna, da professionista, da ex detenuta” pubblicato da Barbaro Editore. La presentazione del volume è prevista per domenica 13 settembre 2026, alle ore 17.30, nella Corte di Palazzo Avati a Polistena.
Un viaggio attraverso l’ingiustizia e la resilienza
Nel suo libro, Angela Tibullo ripercorre il drammatico impatto dell’ingresso in cella, la lontananza dalla figlia e la complessa battaglia psicologica affrontata per difendere la propria dignità. “Non si uccide una persona soltanto con un’arma o con un coltello. La si uccide anche quando la si priva della libertà e della dignità, quando la si etichetta come delinquente senza che abbia commesso nulla” afferma Angela.
La criminologa intende trasformare la propria esperienza personale in uno strumento di sensibilizzazione sociale ed etica. “Voglio essere testimone di tutti gli innocenti che, a causa della mala giustizia, si ritrovano con la vita distrutta e portavoce delle ingiustizie e delle pressioni psicologiche che molte detenute subiscono quotidianamente nelle carceri. Ciò che è accaduto a me può accadere a chiunque”.
Un dibattito pubblico sulla giustizia e le carceri
La presentazione del volume offrirà l’occasione per avviare un confronto pubblico sui temi dell’errore giudiziario della condizione penitenziaria femminile e delle garanzie del cittadino. All’evento, moderato dalla vicedirettrice di Calabria7 Gabriella Passariello, interverranno l’editore Remo Barbaro, l’autrice Angela Tibullo, l’avvocato penalista cassazionista Salvatore Staiano, l’avvocata Federica Bellamena in rappresentanza dell’Osservatorio Errore Giudiziario dell’Unione Camere Penali Italiane e l’imprenditore Raffaele Gerbi.
Una finalità benefica
L’iniziativa racchiude inoltre una finalità benefica: l’intero ricavato delle vendite del libro sarà devoluto all’associazione La Fenice Odv di Polistena, realtà del terzo settore attiva nel sostegno alle persone fragili e nel contrasto alle dipendenze.



