La Calabria sta vivendo un momento cruciale per il futuro della sua mobilità. Il 31 agosto 2026, la IV Commissione consiliare “Ambiente e Territorio”, presieduta da Sergio Ferrari, ha approvato due provvedimenti fondamentali: la riforma del trasporto pubblico locale e il cronoprogramma per l’adozione definitiva del Piano Regionale dei Trasporti entro la prima decade di settembre.
Questi passaggi rappresentano il culmine di un percorso partecipativo che ha coinvolto Dipartimenti regionali, enti locali, sindacati e associazioni di categoria, con l’obiettivo di creare un sistema di mobilità più efficiente e inclusivo.
La nascita di AMCAL e la riforma del TPL
La proposta di legge n. 103/XIII, presentata dal Presidente Sergio Ferrari, introduce una radicale riforma del trasporto pubblico locale. Al centro della nuova normativa c’è la soppressione dell’Autorità regionale dei trasporti della Calabria (ARTCal) e la creazione di AMCAL, l’Agenzia della Mobilità della Calabria.
AMCAL opererà come ente di governo di un bacino territoriale unico regionale, superando le storiche frammentazioni gestionali. La nuova agenzia, organizzata come società a partecipazione interamente pubblica, avrà il compito di pianificare, affidare e controllare i servizi di trasporto in modo unitario.
La legge garantisce la continuità amministrativa ed operativa durante la fase di transizione e rispetta il principio di invarianza finanziaria. L’approvazione della proposta di legge è avvenuta dopo tre sedute di confronto istruttorio, durante le quali sono stati accolti 21 emendamenti che recepiscono le principali sollecitazioni avanzate dalle organizzazioni sindacali, dalle associazioni dei consumatori e dalle amministrazioni locali.
Il Piano Regionale dei Trasporti: investimenti e obiettivi
Il Piano Regionale dei Trasporti (PRT) rappresenta uno dei principali strumenti di programmazione strategica della Regione calabria. Il provvedimento, giunto alla quinta seduta di esame in Commissione, definisce il quadro strategico e programmatorio delle infrastrutture calabresi per i prossimi decenni.
Il nuovo PRT mobilita investimenti imponenti che superano la cifra complessiva di 30 miliardi di euro, dei quali oltre 20 miliardi risultano già pienamente coperti da risorse finanziarie certe. Il piano supera la rigidità e l’impostazione statica dei vecchi strumenti del passato per introdurre un modello dinamico, basato sull’analisi rigorosa dei dati reali di spostamento dei cittadini.
L’obiettivo primario è garantire l’accessibilità ai servizi essenziali come la sanità, la scuola e i principali nodi di connessione della rete regionale e nazionale, riducendo lo spopolamento e colmando lo storico gap infrastrutturale della regione.
Interventi prioritari e cantieri in corso
Nel corso del dibattito sono stati riaffermati i punti fermi della strategia regionale: la battaglia condotta a livello nazionale per assicurare la realizzazione dell’Alta Velocità ferroviaria fino a reggio calabria, la velocizzazione e il completamento della Statale 106 Ionica e la valorizzazione dell’intera rete ferroviaria della fascia ionica.
Per quanto riguarda i cantieri di immediata esecuzione, la struttura tecnica regionale ha rassicurato che gli interventi sulla tratta ferroviaria Sibari-Crotone partiranno regolarmente nel mese di settembre per concludersi a dicembre, data in cui la circolazione verrà ripristinata a cantiere ultimato.
È stata inoltre confermata l’attenzione per il territorio crotonese con la previsione di un collegamento tra la stazione e l’aeroporto di Crotone e la previsione del porto di Crotone, oltre che crocieristico, come porto idoneo al collegamento via mare verso le altre regioni.
La visione del Presidente Sergio Ferrari
Il Presidente Sergio Ferrari ha sottolineato l’importanza di un metodo di lavoro fondato sull’ascolto reale del territorio e sulla condivisione. “Mettiamo il cittadino al centro della programmazione, garantendo risorse certe, investimenti infrastrutturali e servizi efficienti”, ha dichiarato Ferrari.
Ferrari ha evidenziato la portata innovativa del Piano Regionale dei Trasporti, definendolo “un piano aperto ed è un elemento di straordinaria importanza. Significa che l’architettura programmatoria è pronta e flessibile: il Piano è già predisposto per recepire eventuali nuove risorse e trasformarle in cantieri operativi senza blocchi burocratici”.
La Commissione ha stabilito un breve rinvio prima del voto in Aula, accogliendo l’invito di Ferrari a far pervenire tempestivamente gli ultimissimi contributi scritti, anche da parte dei Sindaci della Città Capoluogo. Il Presidente ha inoltre annunciato che la Commissione svolgerà un monitoraggio costante e stringente sull’avanzamento dei lavori e sulla spesa delle risorse.



