La presenza stabile di professionisti della salute mentale all’interno degli istituti scolastici della provincia di Crotone ha prodotto dati concreti nel corso del primo anno dell’iniziativa Discutiamone a scuola. L’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone presenta un bilancio che mette in evidenza sia l’estensione dell’intervento sia la sua utilità pratica: quasi 5.000 studenti coinvolti e oltre 1.000 accessi allo sportello d’ascolto attivato nei plessi.
Il progetto, finanziato su base triennale in sinergia con l’Ufficio Scolastico Regionale e l’Ordine degli Psicologi, è pensato come un modello strutturato a livello nazionale per inserire stabilmente la figura dello psicologo nelle scuole secondarie. L’approccio adottato punta su una prevenzione diffusa e non medicalizzante, con interventi sia individuali che di gruppo, per intercettare precocemente segnali di disagio emotivo e relazionale.
Organizzazione dell’équipe e raccordo con l’Ospedale San Giovanni di Dio
Sul piano operativo la Direzione Strategica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone ha istituito un’équipe composta da quattro dirigenti psicologi: Grazia FabianoRoberta MuranoSimone Passarelli e Daniela Oliverio. Questi professionisti sono inquadrati nell’UOC di Neuropsichiatria Infantile e Adolescenziale dell’Ospedale San Giovanni di Diostruttura afferente al Dipartimento Materno-Infantile diretto da Antonio Belcastrocon la responsabilità scientifica affidata a Maria Martino.
La scelta di collocare l’équipe nell’ambito ospedaliero ha permesso di garantire un collegamento diretto con le risorse sanitarie territoriali, così che il servizio scolastico funzioni come ponte e non come sostituto delle altre strutture già attive sul territorio provinciale. Il modello mira a creare una rete integrata fra scuola e servizi sanitari, favorendo percorsi di presa in carico coerenti quando necessario.
Numeri operativi: sportelli, incontri collettivi e plessi presidiati
I risultati numerici rendono conto della portata dell’intervento sul territorio: il progetto ha presidiato 30 istituti scolasticisvolgendo 484 incontri collettivi che hanno interessato complessivamente 291 classi. Le attività si sono concentrate in particolare sulle classi terze della scuola secondaria di primo grado e sul biennio della secondaria di secondo grado, fasi identificabili come critiche per i passaggi evolutivi degli studenti.
Accanto agli incontri in gruppo è stato attivato uno sportello d’ascolto su richiesta, che ha totalizzato oltre 1.000 accessi diretti. Questo spazio ha offerto un supporto personalizzato e confidenziale, favorendo il superamento di ostacoli culturali e dello stigma che spesso impediscono alle famiglie e agli adolescenti di chiedere aiuto.
Tipologie di intervento e target
Le attività sviluppate dall’équipe hanno seguito due direttrici complementari: interventi di gruppo in classe, con laboratori e momenti di confronto volti a migliorare le dinamiche relazionali e la gestione dello stress emotivo associato ai cambi di ciclo; e percorsi individuali attraverso lo sportello, pensati come spazio protetto per ascolto e supporto specialistico. Questa duplice modalità ha reso possibile lavorare sia sulla dimensione collettiva sia sui bisogni specifici dei singoli studenti.
Dichiarazioni istituzionali e obiettivi strategici
Il Direttore Generale dell’ASP di CrotoneAntonio Grazianoha sottolineato come lo spostamento del baricentro della prevenzione nei luoghi di vita dei cittadini sia fondamentale per intercettare precocemente il disagio giovanile. Il progetto, sostenuto anche dal Presidente della Regione Roberto Occhiutonasce con l’obiettivo di offrire una risposta organica e tempestiva ai disturbi relazionali ed evolutivi che si sono accentuati nel periodo post-pandemico.
La Direzione Strategica intende promuovere un approccio preventivo e non medicalizzante: la continuità di presidio e la presenza settimanale dei professionisti all’interno dei plessi hanno favorito una maggiore fiducia da parte degli studenti e una riduzione degli interventi frammentati e emergenziali. La programmazione triennale è pensata per consolidare una rete di prevenzione territoriale integrata con il sistema scolasticovalorizzando la scuola come presidio strategico per la tutela della salute mentale in età evolutiva.
Nel complesso, i dati raccolti nel primo anno restituiscono un quadro di domanda concreto e strutturato: la scuola si conferma come uno dei principali luoghi in cui emergono fragilità emotive e relazionali, e l’intervento dell’ASP di Crotone vuole rispondere a questa necessità con strumenti professionali e stabili.


