26 Settembre 2026 🌤 23°

Salvaguardare la sanità nelle aree interne: la battaglia dei comitati per il potenziamento degli ospedali

Una coalizione di quattro comuni calabresi ha raccolto quasi quattromila firme per potenziare gli ospedali montani. Scopri il modello di assistenza proposto e la passione della comunità.

Salvaguardare la sanità nelle aree interne: la battaglia dei comitati per il potenziamento degli ospedali

In Calabria, una mobilitazione senza precedenti sta prendendo forma per garantire servizi sanitari adeguati nelle aree interne. Quattro comuni, AcriSan Giovanni in FioreSerra San Bruno e Soveria Mannellihanno unito le forze per creare il comitato “La Cura”con l’obiettivo di potenziare gli ospedali montani e tutelare la salute dei cittadini.

La proposta al centro di questa iniziativa è rivoluzionaria: mettere il paziente al centro del percorso di cura, dalla presa in carico fino alla dimissione. Il modello proposto si ispira al “modello spoke”con reparti specializzati come MedicinaOrtopedia e TraumatologiaChirurgia generalePediatriaOncologiaAnestesiaRianimazione e Terapia Intensivasolo per citarne alcuni.

La raccolta firme: una risposta passionale della comunità

Il Comitato del Reventino ha coordinato la raccolta firme, coinvolgendo ben 19 comuni. Incredibilmente, l’80% delle firme è stato raccolto grazie all’impegno diretto dei sindaci dei territori interessati. Soveria Mannelli ha registrato la partecipazione più alta, con oltre 600 firme, seguita da DecollaturaCarlopoliCicalaColosimi e altri comuni della regione.

La risposta della comunità è stata così entusiasta che il numero di firme si è fermato a poco meno di quattromila solo per la mancanza di moduli. “Non si è mai vista una risposta della gente così passionale”ha dichiarato Alessandro Siriannipresidente del Comitato. “Avremmo potuto raccogliere anche diecimila firme, se non fosse stato per l’esiguità di schede a disposizione”.

Il modello di gestione: una direzione unica per quattro strutture

La configurazione definitiva del progetto prevede che le quattro strutture siano amministrate da una Azienda Ospedaliera con una Direzione Amministrativa e Sanitaria unica. Questo approccio centralizzato mira a garantire un’efficienza operativa ottimale e una gestione coordinata delle risorse.

Ora, le firme raccolte saranno depositate presso la segreteria del Consiglio Regionalein attesa che la proposta venga audita, calendarizzata e infine portata in aula. La comunità attende con ansia il prossimo passo di questa battaglia per la salute e il benessere delle aree interne della Calabria.

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