In Calabria, una mobilitazione senza precedenti sta prendendo forma per garantire servizi sanitari adeguati nelle aree interne. Quattro comuni, AcriSan Giovanni in FioreSerra San Bruno e Soveria Mannellihanno unito le forze per creare il comitato “La Cura”con l’obiettivo di potenziare gli ospedali montani e tutelare la salute dei cittadini.
La proposta al centro di questa iniziativa è rivoluzionaria: mettere il paziente al centro del percorso di cura, dalla presa in carico fino alla dimissione. Il modello proposto si ispira al “modello spoke”con reparti specializzati come MedicinaOrtopedia e TraumatologiaChirurgia generalePediatriaOncologiaAnestesiaRianimazione e Terapia Intensivasolo per citarne alcuni.
La raccolta firme: una risposta passionale della comunità
Il Comitato del Reventino ha coordinato la raccolta firme, coinvolgendo ben 19 comuni. Incredibilmente, l’80% delle firme è stato raccolto grazie all’impegno diretto dei sindaci dei territori interessati. Soveria Mannelli ha registrato la partecipazione più alta, con oltre 600 firme, seguita da DecollaturaCarlopoliCicalaColosimi e altri comuni della regione.
La risposta della comunità è stata così entusiasta che il numero di firme si è fermato a poco meno di quattromila solo per la mancanza di moduli. “Non si è mai vista una risposta della gente così passionale”ha dichiarato Alessandro Siriannipresidente del Comitato. “Avremmo potuto raccogliere anche diecimila firme, se non fosse stato per l’esiguità di schede a disposizione”.
Il modello di gestione: una direzione unica per quattro strutture
La configurazione definitiva del progetto prevede che le quattro strutture siano amministrate da una Azienda Ospedaliera con una Direzione Amministrativa e Sanitaria unica. Questo approccio centralizzato mira a garantire un’efficienza operativa ottimale e una gestione coordinata delle risorse.
Ora, le firme raccolte saranno depositate presso la segreteria del Consiglio Regionalein attesa che la proposta venga audita, calendarizzata e infine portata in aula. La comunità attende con ansia il prossimo passo di questa battaglia per la salute e il benessere delle aree interne della Calabria.


