27 Settembre 2026 ☀ 18°

Progetto umanitario con angurie: un simbolo di pace al Quirinale

Al Gran Galà “Incanto sotto le stelle”, nasce L’Anguria della Pace, un progetto che abbraccia solidarietà e salute attraverso una semplice fetta d’anguria.

Progetto umanitario con angurie: un simbolo di pace al Quirinale

Il 27 settembre 2026, nella sontuosa cornice dell’Hotel Quirinale, si è svolto il Gran Galà di fine estate intitolato “Incanto sotto le stelle”. L’evento, riservato a imprenditori, professionisti, personalità istituzionali e autorità, ha avuto come protagonista il lancio di un’iniziativa senza precedenti: L’Anguria della Pace. L’iniziativa, ideata dall’ambasciatrice per i Diritti umani e osservatore IHRO-Vienna ONU Michela Turco mira a diffondere messaggi di solidarietà e alimentazione corretta mediante la condivisione simbolica di un alimento sano.

Alla cerimonia hanno partecipato anche Battista Muraca imprenditore lametino e presidente dell’associazione “Lo Sceriffo del Campo”, nonché rappresentanti del mondo politico e diplomatico. Durante il dibattito, il claim del progetto è stato proclamato: «Come ogni fetta d’anguria viene condivisa tra gli amici, così la pace cresce quando viene condivisa tra i popoli», accompagnato dal motto «Non c’è pace senza salute, non c’è salute senza corretta alimentazione». Queste parole hanno definito la filosofia dell’iniziativa, fondendo simbolismo gastronomico e valori di coesione sociale.

Il lancio ufficiale di “L’Anguria della Pace” al Quirinale

Durante la cena di gala, Muraca e Turco hanno illustrato le motivazioni alla base del progetto, sottolineando il legame tra nutrizione equilibrata e benessere collettivo. La presenza di Rudolph Giuliani ex sindaco di New York, ha conferito ulteriore visibilità: Giuliani, partecipante a un precedente incontro istituzionale nella Sala Regina della Camera dei Deputati insieme a Patrick Kennedy ha espresso entusiasmo per la proposta, ricordando che il 3 agosto segna la “Giornata mondiale dell’anguria”, tradizione nata negli Stati Uniti nei primi anni ’80.

Presentazione dei protagonisti e messaggi chiave

Muraca ha narrato la storia del marchio Le Angurie dello Sceriffo spiegando che la sua origine risale al 1964, quando Pasquale Muraca – soprannominato “lo sceriffo” per il tipico cappello da sceriffo – iniziò a coltivare e commercializzare angurie nella piana lametina. Il nome è stato registrato come marchio europeo di qualità nel 2001, consolidando la reputazione del prodotto a livello internazionale.

La presentazione ha inoltre evidenziato la collaborazione tra il progetto umanitario e il marchio agroalimentare, culminata nella creazione di un inno dedicato all’anguria, simbolo di pace e salute. L’evento ha permesso di trasmettere un messaggio chiaro: la condivisione di un semplice frutto può diventare metafora di solidarietà globale.

Le radici storico-agricole del marchio “Le Angurie dello Sceriffo”

Il percorso di Le Angurie dello Sceriffo ha attraversato decenni di crescita, passando da una realtà familiare a una presenza costante nelle più importanti vetrine del settore ortofrutticolo. Dopo la registrazione del marchio europeo, la società ha partecipato a eventi di rilievo come la Fruit Logistica di Berlino, una delle più grandi esposizioni mondiali del settore, dove ha presentato le proprie varietà di angurie a un pubblico internazionale.

Dalla piana lametina agli eventi internazionali

Il marchio ha inoltre consolidato la sua presenza istituzionale, partecipando a iniziative presso il Parlamento europeo di Bruxelles e prendendo parte alla fiera Macfrut 2026 di Rimini. Queste apparizioni hanno permesso di promuovere non solo la qualità del prodotto, ma anche la dimensione sociale del progetto, integrando il messaggio di solidarietà e salute in contesti di alto profilo.

Il legame storico-agricolo è stato poi declinato in iniziative educative: Muraca ha illustrato i programmi di educazione alimentare sviluppati per le scuole, volti a sensibilizzare bambini e adulti sull’importanza di scelte nutrizionali consapevoli e a far conoscere le fasi del ciclo produttivo della frutta.

Progetti di educazione alimentare e prospettive future

Le attività scolastiche, promosse dal progetto “L’Anguria della Pace”, prevedono laboratori pratici in cui gli studenti apprendono le tecniche di coltivazione, la storia del prodotto e il valore della condivisione. L’obiettivo è creare una generazione più attenta al cibo sano e capace di riconoscere il ruolo della nutrizione nella costruzione di una società più pacifica.

Guardando al futuro, i promotori intendono ampliare la rete di collaborazioni con istituzioni internazionali e imprese del settore agroalimentare, per rendere il messaggio dell’anguria un vero e proprio simbolo globale di pace e salute. Il progetto punta a replicare l’esperienza del Quirinale in altre capitali europee, consolidando una piattaforma di solidarietà attraverso l’alimentazione.

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