Catanzaro ha vissuto una giornata storica con il suo primo Pride, un evento che ha visto la partecipazione di migliaia di persone e un imponente dispositivo di sicurezza. La manifestazione, che ha attraversato il quartiere Lido, ha rappresentato un momento importante per la comunità LGBTQIA+ e per l’intera città.
Il corteo, partito da piazza Garibaldi, ha percorso le strade del quartiere marinaro fino all’ex Area Teti, dove si è trasformato in una grande festa. La giornata è stata caratterizzata da colori, musica e testimonianze, con momenti di riflessione e celebrazione dei diritti civili.
Un evento storico per Catanzaro
Il primo Pride di Catanzaro è stato organizzato da ArciEqua con il sostegno dell’amministrazione comunale e la partecipazione di numerose associazioni e partiti politici. Giovanni Carpanzano, presidente di ArciEqua, ha salutato con entusiasmo la grande partecipazione, sottolineando l’importanza di un evento che ha fatto la storia della città e della Calabria.
“Oggi abbiamo fatto la storia di Catanzaro e della Calabria”, hanno affermato gli organizzatori. La manifestazione ha visto la presenza di esponenti della giunta e del consiglio comunale, tra cui il presidente del Consiglio comunale Gianmichele Bosco, che ha ricordato il percorso denominato Road to Pride iniziato l’anno scorso.
Testimonianze e rivendicazioni
Durante il percorso, il corteo ha effettuato alcune soste per lasciare spazio alle testimonianze dei partecipanti. “Essere qui oggi significa dimostrare che esistiamo, che siamo sempre esistiti e non vogliamo chiedere il permesso di esistere”, hanno spiegato alcuni di loro. Le testimonianze hanno reso la manifestazione un momento di riflessione e condivisione, oltre che di celebrazione.
Sicurezza e coordinamento
La sicurezza durante il Pride di Catanzaro è stata garantita da un imponente dispositivo che ha visto il coinvolgimento di numerose forze dell’ordine. Il Questore della Provincia di Catanzaro ha coordinato le attività tecnico-operative, organizzando il presidio delle zone attraversate dal corteo e delle aree degli altri appuntamenti collegati alla manifestazione.
Oltre 70 operatori, tra Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale, hanno lavorato per garantire il regolare svolgimento dell’evento. Particolare attenzione è stata dedicata alle vie di accesso e ai principali punti di afflusso dei partecipanti. La Polizia Stradale e la Polizia Municipale hanno gestito gli aspetti relativi alla circolazione stradale, mentre la Guardia di Finanza e la Capitaneria di Porto hanno monitorato la costa.
Controlli e monitoraggio
Il piano di sicurezza ha previsto controlli sulla viabilità e un monitoraggio costante delle aree interessate. Sono stati utilizzati sistemi di videosorveglianza e motovedette per garantire la sicurezza di tutti i partecipanti. Il coordinamento tra le diverse istituzioni ha permesso di mantenere sotto controllo le aree interessate durante tutte le fasi della giornata.
Musica e spettacolo
Dopo il corteo, la manifestazione è proseguita con una grande festa all’ex Area Teti. Migliaia di persone hanno assistito a spettacoli musicali e performance, tra cui quelle di BigMama, Karma B, Antheal, Dasko, Chicco Colella, House delle Dreamgirlz, Vera Dragone, Gioman, Killacat, Eman e Simonetta Musitano. La festa si è trasformata in un grande spazio di partecipazione e divertimento, con momenti di ironia e coinvolgimento del pubblico.
Tra i momenti più attesi, le esibizioni di Gioman, Killacat, Eman e BigMama, che hanno fatto muovere a ritmo di musica un’intera piazza. Spazio anche allo spettacolo di Vera Dragone e delle Karma B, che hanno portato sul palco un omaggio alla storia della musica e dello spettacolo italiano.
Il dibattito sui social
Se in strada la manifestazione si è svolta in un clima di partecipazione, sui social il primo Pride di Catanzaro ha alimentato un confronto acceso. Tra i commenti critici, frasi come “Il mondo al contrario… abbiamo ciò che meritiamo” e “soldi pubblici buttati al vento…”. Di segno opposto numerosi altri interventi, nei quali vengono sottolineati soprattutto libertà di espressione, uguaglianza e rivendicazione dei diritti.
“Manifestare in modo colorato e pacifico non significa fare il carnevale, ma rivendicare con gioia diritti e rispetto che riguardano tutti”, scrive un utente. Altri hanno espresso sostegno con frasi come “Amare non è peccato” e “Viva la libertà, l’amore e l’uguaglianza”. Il confronto online ha restituito la diversa lettura con cui una parte della città ha accolto un appuntamento inedito per Catanzaro.



