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Perché a Crotone sono arrivati solo 3,6 milioni dai 175 milioni per la depurazione

La Regione Calabria ha stanziato 175 milioni per il sistema depurativo. A Crotone sono arrivati appena 3,6 milioni e il Gruppo Consiliare del Partito Democratico insieme ad ADOC Crotone, guidata da Paola Bellomo, chiedono spiegazioni e trasparenza

Perché a Crotone sono arrivati solo 3,6 milioni dai 175 milioni per la depurazione

La Regione calabria ha annunciato un piano da 175 milioni di euro dedicato alla riqualificazione del comparto depurativo e delle reti fognarie. A livello regionale l’operazione è stata definita “senza precedenti”ma alla lettura delle assegnazioni territoriali emergono criticità che hanno acceso il dibattito a Crotone.

Il capoluogo pitagorico ha ottenuto una quota che il mondo politico locale e le associazioni di tutela definiscono insufficiente: la somma attribuita alla città è di 3,6 milioni di euro (presentata anche come 3.636.000,00 euro nei conteggi ufficiali). Le reazioni non si sono fatte attendere, con richieste di chiarimenti sulle procedure di selezione e sui criteri adottati per la ripartizione.

Le critiche del Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Crotone

Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Crotone ha sottolineato che, pur salutando positivamente l’erogazione complessiva dei fondi, non si può ignorare che a Crotone sia stata destinata una cifra così contenuta. Per i consiglieri dem il problema non è soltanto numerico, ma attiene alla capacità della città di intercettare risorse: la Regione ha spiegato che la distribuzione è avvenuta sulla base di una ricognizione tecnica e della disponibilità di progetti **cantierabili** e già progettati.

In questo contesto il Pd chiede conto dei progetti presentati dall’amministrazione comunale, dello stato delle progettazioni e di quale parte delle esigenze locali sia effettivamente coperta dalla quota assegnata. I dem fanno notare che, nonostante la Calabria possa vantare 27 Bandiere BluCrotone rimane esclusa dal riconoscimento e continua a subire divieti di balneazione, segnale per loro evidente che gli annunci non bastano: occorrono interventi strutturali per garantire qualità delle acque e tutela del territorio.

Richiesta di trasparenza sui progetti di Papanice e Zona Margherita

Tra le opere citate come strategiche vi sono il completamento dei collettamenti per la frazione Papanice e per la zona Margherita verso il depuratore consortile di località Passovecchio. Il PD vuole sapere se questi interventi siano stati candidati correttamente e se le somme assegnate siano adeguate a completare tali cantieri. Inoltre il gruppo insiste sul rischio che l’aumento dei costi dei materiali e dei prezzari possa ridurre il potere reale dei finanziamenti stanziati.

L’accusa di ADOC Crotone e il ruolo di Paola Bellomo

ADOC Crotonerappresentata dall’avvocato Paola Bellomoha espresso un attacco netto alla governance locale sostenendo che per Crotone i fondi stanziati siano «Solo 3,6 milioni, la città è…». L’associazione di tutela dei consumatori evidenzia un forte divario rispetto ad altri comuni calabresi che hanno ricevuto assegnazioni più consistenti: ad esempio Melito Porto Salvo ha intercettato oltre 8 milioni di euromentre Vibo Valentia sfiora i 7 milioni.

L’Adoc critica la scarsa capacità progettuale dell’ente locale come chiave che avrebbe penalizzato Crotone nella ripartizione delle risorse, ricordando che i fondi legati a programmi nazionali e comunitari premiano la presenza di progettazione esecutiva e cantieri avviabili. Secondo l’associazione, la situazione locale porta a conseguenze concrete: intere aree rischierebbero di rimanere prive dei servizi igienico-sanitari fondamentali e il territorio continua a subire fenomeni di inquinamento e degrado che sono visibili sul territorio.

ADOC contesta inoltre alcune scelte regionali di carattere tecnologico, ritenute disallineate rispetto alle priorità locali: la spesa per strumenti avanzati di monitoraggio non può sostituire la necessità di infrastrutture di base dove queste mancano.

Entrambe le realtà — il Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Crotone e ADOC Crotone — dichiarano l’intenzione di vigilare sull’utilizzo delle somme stanziate e di chiedere all’amministrazione comunale risposte dettagliate su progetti, gare e richieste non accolte. A detta degli attori locali, i cittadini non desiderano proclami ma la realizzazione di reti fognarie efficientidepuratori funzionanti e un concreto miglioramento della qualità del mare.

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