La Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori torna nel 2026 con il nome d’arte SuperScienceMe – La scienza è la nostra stella polare. L’evento, promosso dalla Regione Calabria e finanziato con il POC 2014/2020, si articola in una settimana di attività che partono da Soverato e culminano a Catanzaro, passando per Reggio Calabria. L’obiettivo dichiarato è portare la ricerca al di fuori dei laboratori, coinvolgendo scuole, famiglie e curiosi in esperimenti dal vivo, dibattiti e spettacoli musicali.
Le tappe della Notte Europea in Calabria
Il viaggio ha iniziato il 21 agosto con la “Notte Blu della Ricerca” a Soverato, ospitata dal Mudimar, Museo del Mare. Qui, tra le onde di conoscenza i cittadini hanno potuto dialogare con gli scienziati su temi marini, partecipare a dimostrazioni all’aperto e assistere a piccoli esperimenti. Successivamente, il 12 settembre, il Complesso Monumentale di San Giovanni a Catanzaro ha ospitato la presentazione del volume “Fuga dall’inferno – La redenzione letteraria di Gianfranco Ruà”, creando un ponte tra ricerca, diritto e cultura in presenza di accademici, magistrati e studiosi.
Il ruolo dell’Ateneo di Catanzaro
Le giornate conclusivi, previste per il 23 e il 25 settembre, sono dedicate rispettivamente a bambini delle scuole primarie e a studenti delle medie e superiori. Dopo i saluti istituzionali, si svolgerà la tavola rotonda «Presidente, ho una domanda!», dove gli alunni potranno interrogare Salvatore Cirillo, Presidente del Consiglio Regionale, su scuola e futuro. Parallelamente, l’Area Biomedica aprirà i suoi laboratori al pubblico, offrendo dimostrazioni di nanomedicina, oncologia, neuroscienze, nutraceutica, cardiologia molecolare e biologia delle cellule staminali.
Reggio Calabria: la Mediterranea entra in scena
Dal 24 al 28 settembre l’Università Mediterranea di Reggio Calabria partecipa attivamente alla SuperScienceMe. Il calendario comprende conferenze, laboratori interattivi e proiezioni cinematografiche. Il 24 settembre, presso Palazzo Campanella, la giornata inizia con «Notte e Scienza in Consiglio», un incontro sul rapporto tra giovani e istituzioni democratiche. Nel pomeriggio, l’Aula magna Quistelli ospita un convegno sulla riforma della responsabilità erariale, seguito dalla presentazione del libro di Fabrizio Pomes e da una serata di cineforum con la proiezione di “Ex Machina” e dibattito sull’intelligenza artificiale.
Laboratori e spazi innovativi
Il 25 settembre la Mediterranea apre al pubblico i propri laboratori strumentali: AbitaLab, MATeRICs e TCLab accolgono esperimenti dal vivo, mentre il dipartimento di Agraria organizza visite alla sua Azienda Didattico-Sperimentale. Nello stesso giorno vengono inaugurati i nuovi spazi del Laboratorio di strutture e prove sui materiali e, in collaborazione con la Fondazione Marisa Bellisario, si firma l’accordo strategico “Gender Space Network per il futuro”, che punta a rafforzare la presenza femminile nella ricerca.
Gran finale: musica, festa e partecipazione
Il 25 settembre, alle ore 20:30, il Miraya Beach Park di Catanzaro ospita la chiusura festosa di SuperScienceMe. Un DJ set, la performance della UMG Band, l’animazione di Samurai Jay e un concerto al tramonto dell’Ensemble universitario trasformano la serata in un vero festival scientifico-culturale. L’evento è aperto a tutti, con l’intenzione di celebrare la ricerca come bene comune e di rinforzare il legame tra università e territorio.



