La Giunta regionale ha ufficializzato oggi la nomina dei vertici di due importanti aziende sanitarie della Calabria. Nel pomeriggio sono stati assegnati i ruoli di direttore generale dell’Asp di Reggio Calabria e dell’Asp di Crotoneconfermando così l’esito della procedura di selezione avviata lo scorso gennaio dalla Regione Calabria.
Le decisioni sono arrivate al termine dell’iter che ha visto una commissione dedicata valutare i curricula dei candidati e trasmettere una rosa di idonei al Dipartimento Salute. Successivamente la Giunta regionalepresieduta da Roberto Occhiutosi è riunita nel pomeriggio per formalizzare le nomine.
Le nomine: chi guiderà Reggio Calabria e Crotone
Per la guida dell’Asp di Reggio Calabria la Giunta ha designato Maddalena berardi63 anni, originaria di Potenza. Berardi arriva alla direzione generale avendo ricoperto fino a poco tempo fa il ruolo di direttore amministrativo dell’Asp di Reggio Calabria. In precedenza ha diretto la struttura complessa denominata “Gestione Amministrativa dei presidi e dei distretti” presso l’Azienda sanitaria locale di Potenzaesperienza che ha consolidato il suo profilo manageriale nel settore sanitario.
Profilo e continuità a Reggio Calabria
Il curriculum di Berardi sottolinea competenze amministrative maturate in contesti aziendali sanitari diversi, con responsabilità gestionali e organizzative. La nomina rappresenta, per l’Asp di Reggio Calabria, una scelta che privilegia continuità e conoscenza dei processi interni, affidando la direzione generale a una figura che ha già operato all’interno della stessa azienda in qualità di direttore amministrativo.
Conferma e esperienza: Antonio Graziano a Crotone
Alla guida dell’Asp di Crotone è stato designato Antonio Graziano65 anni, di Rossano. Graziano prosegue nel ruolo che già ricopriva, essendo stato sinora direttore generale dell’azienda pitagorica. La sua carriera comprende inoltre una precedente esperienza come direttore generale dell’Asp di Cosenzaelemento che contribuisce a un profilo consolidato nella gestione delle realtà sanitarie regionali.
Continuità gestionale a Crotone
La conferma di Graziano può essere interpretata come una volontà della Giunta regionale di mantenere stabilità nella direzione dell’Asp di Crotone. Il percorso professionale di Graziano, caratterizzato da incarichi di vertice in più aziende sanitarie locali, evidenzia competenze organizzative e una familiarità con le dinamiche regionali della sanità pubblica.
Iter di selezione e ruolo degli enti coinvolti
Le nomine fanno parte di un più ampio rinnovo dei vertici degli enti del servizio sanitario regionale avviato con gli avvisi di selezione della Regione Calabria pubblicati lo scorso gennaio. Dopo la pubblicazione degli avvisi, una commissione ha esaminato i curricula dei candidati e ha redatto una rosa di idonei, che è stata inviata al Dipartimento Salute. In seguito la Giunta regionale ha proceduto alla designazione ufficiale delle persone destinatarie degli incarichi.
La procedura ha previsto fasi formali di valutazione che hanno portato a decisioni comunicate nel pomeriggio, nel contesto di una seduta della Giunta. Le nomine interessano due realtà territoriali distinte, con caratteristiche e bisogni peculiari: Reggio Calabria e Crotone rappresentano poli sanitari con reti di presidi e distretti che richiedono competenze manageriali ben profilate.
Attribuire incarichi di direzione generale significa affidare responsabilità complesse che spaziano dall’organizzazione delle risorse al coordinamento dei servizi sanitari locali. In entrambi i casi la scelta è ricaduta su professionisti con esperienza maturata nel sistema sanitario regionale, coerente con l’obiettivo di garantire gestione e continuità operativa.
Le nomine non hanno ricevuto indicazioni pubbliche aggiuntive oltre ai passaggi formali della selezione e alla ratifica in Giunta. Rimane per gli enti coinvolti l’impegno a gestire le attività sanitarie sul territorio nelle prossime fasi operative, con i nuovi direttori generali chiamati a guidare le rispettive aziende in un quadro di responsabilità amministrative e tecniche.


