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Minore di 14 anni a Lamezia Terme fermato per minaccia a docente

Un ragazzo di 14 anni a Lamezia Terme minacciava di accoltellare la professoressa, ora sotto indagine e possibile affidamento ai Servizi sociali.

Minore di 14 anni a Lamezia Terme fermato per minaccia a docente

Il 23 settembre le forze dell’ordine di lamezia terme hanno intercettato un adolescente di 14 anni che, secondo le indagini preliminari, aveva programmato di accoltellare la propria docente di italiano. L’arresto è avvenuto subito dopo che i compagni di classe, venuti a conoscenza del progetto attraverso una chat, hanno allertato i carabinieri, permettendo alle autorità di intervenire prima che il gesto si concretizzasse.

Arresto e prime indicazioni della Procura

La Procura dei minorenni di Catanzaro ha disposto l’affidamento del minore al settore Servizi sociali del Comune di Lamezia Terme decisione confermata dall’assessore al Welfare, Domenico Gianturco. L’assessore ha precisato che il percorso “coinvolgerà anche le istituzioni con relazione da fornire al Tribunale dei minori“, segnalandone la gravità e la necessità di un monitoraggio da parte di più enti.

Indagini sulla chat Telegram e possibili influenze esterne

Il 24 settembre le indagini sono proseguite in maniera riservata, con i carabinieri che hanno concentrato l’attenzione sul telefonino sequestrato al ragazzo e sulla conversazione su Telegram in cui erano state esplicitate le intenzioni violente. Gli investigatori stanno verificando se il giovane abbia condiviso il progetto con amici, compagni di classe o se abbia potuto essere ispirato da contenuti della cosiddetta “galassia dei canali True Crime”. Non è stata esclusa la possibilità di emulazione a seguito di casi analoghi avvenuti in altre regioni.

Ruolo dei coetanei nella scoperta

Secondo le ricostruzioni, sono proprio i compagni di classe a dare l’allarme, contribuendo a sventare il tentativo di aggressione. La loro tempestiva segnalazione ha permesso alle forze dell’ordine di intervenire prima che la violenza potesse essere messa in atto, dimostrando l’importanza della vigilanza tra pari in contesti scolastici.

Intervento del Comune di Lamezia Terme e prospettive giudiziarie

L’amministrazione locale, attraverso l’ufficio Servizi sociali, ha dichiarato di aver “attivato tutte le procedure per accogliere, eventualmente, il ragazzo qualora venisse investito l’ufficio dei Servizi sociali del Comune“. L’assessore Gianturco ha ribadito che “Naturalmente – aggiunge – dovranno essere le forze dell’ordine, la Procura a decidere in merito all’affidamento del ragazzo che attualmente si trova con i genitori. Il Comune sta fornendo ogni supporto necessario, anche condividendo il nominativo del responsabile dell’ufficio con la dirigente della scuola interessata, con cui si mantiene un contatto costante.

Il caso rimane aperto e la decisione finale sull’affidamento spetterà al Tribunale dei minori che valuterà le relazioni fornite dalle varie istituzioni e gli esiti delle indagini. Nel frattempo, l’episodio evidenzia la necessità di un monitoraggio più attento dei contenuti condivisi online tra i giovani e di un rafforzamento dei canali di segnalazione all’interno delle scuole.

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