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Laboratorio Kropos a Cropani: archeologia, memoria e arte in dialogo

Il laboratorio archeologico del progetto Kropos a Cropani ha inaugurato il suo primo modulo con interventi pubblici, attività formative e aperture alle prossime iniziative artistiche

Laboratorio Kropos a Cropani: archeologia, memoria e arte in dialogo

Il primo appuntamento del laboratorio archeologico inserito nel contenitore culturale Kropos: tra parole e arte ha richiamato interesse e partecipazione nella comunità di Cropani. L’incontro si è svolto nella biblioteca comunale Saverio Grande, dove l’accoglienza istituzionale del sindaco Raffaele Mercurio ha introdotto i temi e gli obiettivi dell’iniziativa, descrivendola come un’occasione per collegare la narrazione storica all’espressione artistica contemporanea. Questo avvio ha mostrato come la cultura locale possa ritrovare slancio quando la ricerca scientifica si apre al dialogo con il pubblico.

La serata è stata caratterizzata da una forte componente divulgativa: i due relatori, Francesco Cuteri e Francesco Cristiano, hanno alternato rigore metodologico e linguaggio accessibile, stimolando curiosità e domande. L’intento del modulo, intitolato “Kropos, le origini e l’eredità della memoria”, è stato esplicitato fin dalle prime battute: trasformare frammenti e ritrovamenti in strumenti di comprensione collettiva, facendo percepire l’archeologia come un ponte tra passato e presente.

Un ponte tra ricerca e comunità

La scelta di organizzare il laboratorio a Cropani non è casuale: la cittadina ha restituito reperti che richiedono interpretazione e tutela, e il progetto vuole valorizzare questi ritorni attraverso attività partecipative. Il laboratorio si propone come uno spazio dove la conoscenza specialistica incontra la responsabilità civica, invitando residenti e appassionati a osservare il lavoro degli studiosi. In questo contesto, l’archeologia è presentata non solo come scavo fisico della terra, ma anche come esercizio di ascolto della memoria collettiva, capace di rimettere in luce storie che influenzano l’identità locale.

I valori alla base dell’intervento

I relatori hanno ribadito concetti fondamentali: per Francesco Cuteri, ogni sito possiede una narrazione che va rispettata e raccontata; per Francesco Cristiano, la disciplina si fonda su studio rigoroso e sulla cura del contesto. Cristiano ha evocato il celebre concetto del “profumo della terra” per descrivere l’elemento sensoriale che accompagna il lavoro sul campo, mentre Cuteri ha sottolineato come il passato continui a dialogare con il presente. Entrambi hanno messo in evidenza l’importanza della formazione continua e del rispetto per i reperti come «pagine di vita» da conservare.

Metodo e formazione: l’archeologia come disciplina

Il laboratorio non si limita a lezioni frontali: è pensato come un percorso pratico e teorico in cui i partecipanti apprendono procedure, criteri di scavo e tecniche di catalogazione. L’approccio didattico valorizza la multidisciplinarità, mettendo in luce il ruolo dell’archeologia nella ricostruzione di contesti storici complessi. Questo metodo serve anche a combattere stereotipi sulla materia: l’archeologia non è improvvisazione ma una scienza che richiede rigore, documentazione e passione costante, elementi ribaditi con forza dagli esperti intervenuti.

Dalla teoria alla prassi

Nella pratica del laboratorio, gli iscritti sono invitati a confrontarsi con esercitazioni che replicano fasi reali di lavoro: dall’analisi dei materiali alla registrazione dei dati, fino a riflessioni interpretative. Queste attività hanno lo scopo di far emergere come anche un frammento apparentemente insignificante possa diventare chiave interpretativa di scenari più ampi. Il percorso favorisce così la nascita di una sensibilità verso il patrimonio culturale che trascende l’interesse accademico e si traduce in tutela attiva.

Prossimi passi e modalità di partecipazione

Il calendario prevede altri incontri nell’ambito del modulo archeologico, seguiti da workshop dedicati a pittura e scultura sotto il titolo “Kropos: Colori e Forme”, pensati per trasformare la conoscenza storica in espressione visiva. Chi desidera partecipare può scaricare la modulistica dall’Albo Pretorio del Comune di Cropani e inviarla compilata all’indirizzo email kroposparoleearte@gmail.com. L’organizzazione invita cittadini e appassionati a prendere parte attiva: il progetto guarda a una fruizione inclusiva e formativa delle attività.

Sostegno e riconoscimenti

L’iniziativa è promossa nell’ambito del progetto contenitore Kropos tra parole e arte e realizzata con il contributo della Regione Calabria attraverso il PAC 2014/2026 (Avviso Pubblico “Sostegno e Promozione Culturale” Linea 2, Dipartimento Istruzione e Pari Opportunità). Questo supporto evidenzia l’importanza attribuita alle iniziative culturali territoriali che coniugano ricerca, formazione e partecipazione civica, offrendo alle comunità strumenti per conservare e interpretare il proprio passato.

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