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Il commiato di Giovanni Mellace: carriera, ferite e resilienza nella Polizia di Stato

Il COISP Calabria rende omaggio a Giovanni Mellace, andato in pensione il 1 giugno 2026, la cui vicenda personale e professionale rimane legata all'esplosione del 14 novembre 1991 e a una lunga rinascita fisica e istituzionale.

Il commiato di Giovanni Mellace: carriera, ferite e resilienza nella Polizia di Stato

Il 1 giugno 2026 segna la conclusione del servizio attivo del Sostituto Commissario Giovanni Mellace, un evento che il sindacato COISP Calabria ha voluto celebrare con parole cariche di gratitudine. La sua storia personale è indissolubilmente legata a un episodio drammatico che ha segnato la storia della Polizia di Stato e che continua a essere ricordato per il coraggio mostrato dai colleghi coinvolti.

Nella lunga traiettoria professionale di Mellace si intrecciano momenti di sofferenza, recupero e dedizione istituzionale: aspetti che il COISP ha voluto sottolineare nel saluto ufficiale, ricordando non solo il percorso di servizio ma anche l’eredità umana lasciata a colleghi e familiari.

Il dramma del 14 novembre 1991 e la lunga battaglia per la vita

Quel fatidico 14 novembre 1991 rimane impresso nella memoria collettiva: allora giovane agente all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico di Catanzaro, Mellace fu vittima, insieme ad altri poliziotti, della violenta deflagrazione di materiale pirico sequestrato. L’instabilità del materiale determinò un’esplosione con conseguenze gravissime, tra cui estesi traumi e ustioni.

Gli anni di cure e il ritorno all’attività

Per circa tre anni Mellace affrontò un percorso di terapie e interventi chirurgici presso strutture specialistiche in Francia: un periodo che il sindacato ha definito un vero e proprio calvario ma anche un esempio di tenacia. Il rientro in servizio dopo tali cure fu accolto come una vittoria personale e un segnale di attaccamento alla divisa e alle istituzioni.

Una carriera fatta di incarichi e responsabilità

Dopo il recupero fisico, la carriera di Mellace proseguì con una serie di incarichi di rilievo: operò presso le Volanti, la Squadra Mobile della Questura di Catanzaro e la Sezione di polizia giudiziaria del Tribunale di Catanzaro. Successivamente assunse ruoli nelle Questure di Reggio Calabria e Crotone, consolidando un percorso professionale caratterizzato da versatilità e responsabilità crescenti.

Il ruolo al C.A.R.A. di Sant’Anna

Tra i ruoli più delicati ricoperti figura quello di responsabile del Centro di Accoglienza C.A.R.A. di Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto, dove Mellace gestì numerosi servizi complessi. In questa funzione la sua esperienza si è tradotta nella capacità di coordinare operazioni impegnative, mediare situazioni delicate e garantire il rispetto delle procedure operative.

L’eredità umana e professionale

Il commiato di Mellace non è stato solo formale: i colleghi hanno descritto il suo addio come carico di emozione, testimone di una vita dedicata al servizio. Il COISP Calabria ha evidenziato come la sua vicenda rappresenti un modello di resilienza per chi presta servizio nelle forze dell’ordine e per la comunità locale.

Il segno lasciato alle nuove generazioni

La continuità ideale della sua esperienza è anche familiare: il figlio, Gianmarco, ha scelto di intraprendere la stessa strada professionale, indossando la divisa e portando avanti quei valori che Mellace ha incarnato. Questo passaggio generazionale è stato citato dal sindacato come simbolo di speranza per il futuro.

Un saluto e un augurio

Nel messaggio ufficiale il COISP ha rivolto a Giovanni Mellace i più sentiti auguri per la nuova fase della vita, sottolineando come il suo esempio sia destinato a restare vivo nella memoria collettiva dell’amministrazione e tra gli operatori che lo hanno affiancato. Ai colleghi andati in congedo dopo la stessa vicenda sono stati inoltre estesi saluti e riconoscimenti.

Il pensionamento di Mellace chiude dunque un capitolo della storia locale della Polizia di Stato, lasciando però aperta la traccia di un impegno umano e professionale che continuerà a ispirare chi lavora quotidianamente per la sicurezza e l’ordine pubblico.

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