Una partecipata serata di solidarietà si è svolta a lamezia terme sotto l’egida della Pastorale Universitaria dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace. L’iniziativa, pensata per sostenere l’istruzione dei più piccoli a Gaza, ha visto la presenza di membri della comunità, operatori caritativi e professionisti locali, tutti uniti per destinare il ricavato alla creazione di una scuola per bambini in contesti di emergenza.
Un evento costruito dai giovani per una causa internazionale
La manifestazione è stata promossa e organizzata da don Roberto Corapi, cappellano del Campus Universitario di Catanzaro, insieme ai giovani della sua équipe. La serata, condotta da Domenico Milani, si è aperta con la proiezione di un video preparato dagli studenti della pastorale: immagini e testimonianze che hanno delineato la difficile condizione dei minori nella Striscia di Gaza e che hanno contribuito a creare un clima di coinvolgimento emotivo tra i presenti.
Messaggi da Gerusalemme e da Gaza
Tra i momenti significativi c’è stato il videomessaggio di padre Gabriel Romanelli, parroco della comunità cattolica di Gaza, che ha riportato il saluto del Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme. Il messaggio ha sottolineato l’importanza del sostegno educativo come strumento di speranza, e ha ringraziato gli organizzatori per l’impegno concreto verso i bambini colpiti dal conflitto.
Riconoscimenti, autorità e simboli di vicinanza
La cena ha assunto toni istituzionali grazie alla lettura di una lettera autografa inviata da Papa Leone XIV, che ha espresso apprezzamento per l’iniziativa. La comunicazione papale ha rappresentato un segnale di vicinanza e di incoraggiamento sull’importanza di trasformare la compassione in azione concreta. Anche il messaggio dell’arcivescovo di Catanzaro-Squillace, Claudio Maniago, è stato letto dal don Corapi: l’arcivescovo non ha potuto partecipare di persona per impegni con la Conferenza Episcopale Italiana.
Presenze istituzionali e civilistiche
All’evento hanno preso parte esponenti della rete caritativa e del tessuto professionale locale: tra loro don Fabio Stanizzo, direttore della Caritas Calabria, e don Pietro Pulitanò, direttore della Caritas dell’Arcidiocesi. Erano inoltre presenti medici, docenti universitari, imprenditori e avvocati, a testimonianza di un’adesione che ha superato i confini esclusivamente ecclesiali per includere figure della società civile.
Arte, musica e commozione come strumenti di raccolta
La serata ha alternato momenti di testimonianza a interventi artistici: la cantante Stella Feroleto ha animato la cena con un’esibizione accompagnata al pianoforte, offrendo un contributo emotivo che ha rafforzato il senso di comunità. La musica, le immagini e le parole si sono intrecciate per tradurre la solidarietà in un risultato tangibile: l’intero ricavato sarà infatti destinato al sostegno di una scuola per i bambini di Gaza.
L’impatto della raccolta fondi
Sebbene i dettagli tecnici sulla cifra raccolta non siano stati resi pubblici, gli organizzatori hanno ribadito che i fondi saranno utilizzati per sostenere progetti educativi in loco. Don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana, ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, evidenziando come l’azione sinergica tra diocesi, parrocchie e realtà civili sia fondamentale per implementare interventi di lungo periodo.
Una dichiarazione finale e il valore pastorale dell’iniziativa
Nel suo intervento conclusivo don Roberto Corapi ha definito l’evento come la rappresentazione di una Chiesa popolo di Dio che non resta indifferente davanti alle sofferenze, specialmente quando colpiscono i più fragili. Ha ricordato che la solidarietà non è solo sentimento, ma anche impegno concreto: «Con questa serata abbiamo vissuto e scritto una pagina di Vangelo, trasformando la solidarietà in un gesto concreto di amore e di speranza per i bambini di Gaza», ha dichiarato.
Prossimi passi e trasparenza
Gli organizzatori hanno annunciato che i dettagli sull’allocazione dei fondi saranno comunicati nelle prossime comunicazioni, mantenendo un impegno di trasparenza verso i sostenitori. L’obiettivo è garantire che il contributo raccolto venga impiegato in modo efficace per la creazione e il sostegno di strutture educative che offrano continuità e protezione ai bambini colpiti dalla crisi.
Conclusione
La cena di beneficenza a Lamezia Terme ha rappresentato un esempio di come mobilitazione locale e sensibilità internazionale possano convergere per produrre un impatto concreto. Grazie al lavoro della Pastorale Universitaria, dei volontari e delle realtà caritative coinvolte, la promessa di supportare una scuola a Gaza si è trasformata in un progetto concreto, frutto di impegno, arte e fede.


