Il nuovo movimento Futuro Nazionale, nato dallo scisma del generale Roberto Vannacci con la Lega, ha scelto Catanzaro per una tappa pubblica che ha mescolato presentazione politica e ascolto della base. L’appuntamento si è svolto venerdì 22 maggio all’Hotel Guglielmo, nei giardini di San Leonardo, con una conferenza stampa e un successivo incontro aperto a tesserati, simpatizzanti e cittadini interessati; la partecipazione ha superato le duecento persone, segno di un radicamento già concreto sul territorio.
L’iniziativa è stata pensata come momento di confronto: non solo parole d’ordine, ma la ricerca di un percorso organizzato che parta dai bisogni locali. Nei discorsi è emersa l’intenzione di mettere al centro temi come identità, merito, sicurezza sociale, lavoro, politiche per i giovani, infrastrutture e la dignità del territorio, definendoli come pilastri attorno ai quali costruire la proposta politica per la Calabria e il Mezzogiorno.
La giornata e i protagonisti
Alla guida delle esposizioni è intervenuto l’onorevole Rossano Sasso, nominato responsabile per il Sud di Futuro Nazionale, che ha raccontato il proprio percorso politico e le ragioni dell’adesione al progetto. Accanto a lui il consigliere locale Andrea Amendola, con una lunga esperienza amministrativa in città e in provincia, e il moderatore del dibattito Orlando Pio Guerra. L’incontro è stato aperto alla partecipazione di amministratori e militanti, con la presenza, in prima fila, dell’ex sindaco Sergio Abramo e di consiglieri comunali e provinciali che hanno voluto mostrare un interesse trasversale verso il progetto.
Presenze istituzionali e adesioni
Tra i presenti figuravano i consiglieri Alessandra Lobello, Manuel Laudadio, Sergio Costanzo, Emanuela Costanzo e Giovanni Merante, oltre a referenti di comitati territoriali. I saluti sono stati portati da rappresentanti di varie strutture locali: Vittorio Boschelli (comitato Castiglione Cosentino 300), Gian Carlo Talarico (comitato Lamezia Terme 144), Antonio Vono (comitato Catanzaro 345), Fausto Belpanno (comitato Catanzaro 476), Francesco d’Aleo (comitato Reggio Calabria 297) e Claudio Maria Ciacci come referente giovanile delegato dal comitato Catanzaro 533. Questi nomi certificano una rete in fase di consolidamento.
Linee programmatiche e messaggio politico
Il discorso sviluppato dai dirigenti locali ha delineato Futuro Nazionale come un contenitore rivolto a quegli elettori di centrodestra che si dichiarano delusi dalle esperienze passate. Sasso ha richiamato la necessità di tornare a parlare di valori identitari e di temi concreti, affermando che il nuovo movimento punta a rappresentare una casa per chi in passato ha scelto la destra. Sul piano politico, il responsabile meridionale ha anche espresso critiche verso alcuni atteggiamenti all’interno dell’alleanza di centrodestra e ha sottolineato il ruolo elettorale che la componente legata al generale Vannacci potrà avere nelle future competizioni.
Critiche e punti di attrito
Nel corso dell’incontro sono emerse tensioni con esponenti moderati del centrodestra: Sasso ha richiamato l’attenzione sul rischio di perdere consensi se non si comprendono le richieste della base. È stata citata una distanza culturale rispetto ad alcune dichiarazioni nazionali che, a detta del responsabile, avrebbero indebolito l’impostazione identitaria su temi come la sicurezza e le questioni etiche; questi rilievi hanno contribuito allo strappo che ha portato alla nascita del nuovo progetto politico.
Organizzazione sul territorio e prospettive
Sul piano organizzativo Catanzaro si presenta come un laboratorio: la città conta già dodici comitati attivi su quarantasei complessivi nella regione, e la base locale spera di eleggere due delegati alla assemblea costituente nazionale prevista a Roma, all’Auditorium della Conciliazione, nei giorni del 13 e 14 giugno. Secondo quanto riferito dagli organizzatori, il movimento in Calabria ha raccolto oltre 2.200 iscritti, segnale di una crescita che ora dovrà essere tradotta in strutture e ruoli ufficiali.
Orizzonti elettorali e nodi aperti
Gli interventi hanno ricordato che la costruzione del partito incontra ancora ostacoli formali: il simbolo e altri aspetti procedurali restano in discussione e, secondo alcune fonti interne, lo stallo potrebbe protrarsi per tutto il 2026. Nonostante questo, la base guarda già alle sfide amministrative locali, con l’obiettivo di essere competitiva alle elezioni comunali di maggio 2027 a Catanzaro, proponendo candidature e programmi costruiti dal basso.
La giornata è stata chiusa con la consapevolezza che l’evento rappresenta più un punto di partenza che di arrivo: per affermarsi Futuro Nazionale dovrà dimostrare continuità organizzativa, capacità di ascolto e volontà di trasformare i numeri in presenza concreta sul territorio. Il messaggio finale è stato un invito alla partecipazione attiva da parte di chi, nelle parole dei protagonisti, vuole contribuire a un progetto nuovo per il Sud.
