La politica italiana sta attraversando una profonda crisi, un fenomeno che ha radici lontane e cause complesse. Emanuele Cristelli, autore del saggio Chi ha ucciso la politica?sarà a Siderno sabato per presentare il suo lavoro e discutere con il pubblico. Il libro, che ha suscitato grande interesse, analizza come sette grandi equivoci abbiano progressivamente svuotato la politica della sua funzione originaria.
Cristelli non punta il dito contro un singolo colpevole, ma contro un insieme di errori e trasformazioni che si sono accumulate nel tempo. Tra questi, l’illusione che il consenso conti più della visione, la delegittimazione dei partiti e l’astensionismo come sintomo di una democrazia stanca. Il suo saggio offre anche una via d’uscita: ripartire dai territori, ricostruire metodo e credibilità, rimettere al centro competenza e serietà.
Tangentopoli e l’antipolitica
Molti vedono nella stagione di Tangentopoli uno spartiacque della storia politica italiana. Cristelli concorda: Ha inciso enormementeafferma. Tangentopoli ha portato alla luce fenomeni reali e gravi che era giusto denunciare e affrontare. Tuttavia, insieme alla necessaria azione di trasparenza e giustizia, si è affermata una lettura semplificata secondo cui il problema fosse la politica stessa, non solo una sua parte.
Questo ha alimentato una forma strutturale di antipoliticarafforzando la centralità del potere giudiziario nel dibattito pubblico. Cristelli sottolinea come l’intreccio tra giustizia e comunicazione abbia modificato profondamente il rapporto tra cittadini, politica e istituzioni. La fiducia nei partiti si è erosa e si è consolidata l’idea che la politica fosse incapace di autoriformarsi.
La personalizzazione della politica
Negli ultimi decenni, la politica italiana ha assistito a una crescente personalizzazione. I leader hanno spesso sostituito le idee e le organizzazioni politiche. Cristelli spiega che le persone hanno iniziato a identificarsi più con un volto che con una cultura politica, più con una personalità che con un progetto collettivo.
Questo ha prodotto organizzazioni fragili, poco radicate e fortemente dipendenti dalle fortune del singolo leader. La leadership è importante, ma quando il leader sostituisce il partito, il consenso personale sostituisce il confronto interno e la comunicazione prevale sulla costruzione di una visione politica, la politica rischia di diventare una successione di campagne elettorali anziché un progetto di lungo periodo.
L’astensionismo e la crisi della democrazia
L’astensionismo è un fenomeno in crescita che preoccupa Cristelli. Quando milioni di cittadini smettono di partecipareafferma, non stanno soltanto esprimendo una critica verso una determinata classe politica. Stanno mettendo in discussione il rapporto stesso tra rappresentanti e rappresentati.
L’astensionismo non è solo un problema elettorale, ma un problema democratico. Una democrazia vive della partecipazione dei cittadini e si indebolisce quando questi smettono di sentirsi parte del processo decisionale. Cristelli sottolinea l’importanza di ricostruire spazi di confronto, partecipazione e formazione politica, soprattutto a livello locale.
La qualità della classe dirigente
Cristelli dedica ampio spazio al tema della qualità della classe dirigente. Per decenni, i partiti sono stati luoghi di formazione, selezione e crescita della classe dirigente. Con la crisi dei partiti, questa funzione si è indebolita. Oggi si privilegiano spesso la visibilità, la capacità comunicativa o il consenso immediato rispetto alla preparazione e all’esperienza.
Questo non significa che non esistano amministratori o parlamentari competenti, ma il sistema fatica sempre di più a selezionare e valorizzare il merito. Una società complessa richiede una politica preparata. Pensare che la competenza sia un limite anziché una risorsa è stato uno degli errori più gravi degli ultimi anni.
Emanuele Cristelli sarà a Siderno per presentare il suo libro e discutere con il pubblico. La sua analisi offre spunti di riflessione importanti e proposte concrete per una rinascita della politica italiana.