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Elezioni a Reggio, Battaglia chiama alla mobilitazione per il futuro

Domenico Battaglia invita a non cedere terreno: radici solide, investimenti in Zes e turismo, e richieste chiare alle istituzioni

Elezioni a Reggio, Battaglia chiama alla mobilitazione per il futuro

Nel comizio conclusivo della sua campagna per la carica di sindaco, Domenico Battaglia ha lanciato un invito alla cittadinanza a non lasciare che Reggio torni indietro. Il candidato del centrosinistra ha ribadito la volontà di contrastare il ritorno della destra, evitando altri anni di sprechi e danni gestionali che, a suo avviso, la città non può permettersi. In quella sede ha anche espresso la convinzione che il quadro politico nazionale cambierà, citando come riferimento temporale il 2027, e ha sottolineato l’importanza di avere una Reggio allineata con le politiche del paese.

Il messaggio è passato attraverso un richiamo alle radici del progetto amministrativo che propone: secondo Battaglia sono state costruite basi solide per parlare di prospettiva e crescita. Ha inoltre ricordato che, prima del suo intervento, erano già arrivati controlli esterni che hanno documentato criticità economiche ereditate dalle precedenti amministrazioni. Quei deficit, certificati dagli ispettori, hanno inciso sul bilancio familiare e sulle prospettive occupazionali dei giovani, creando un bisogno urgente di riparazione e programmazione.

Programma rivolto ai giovani e alle risorse locali

Al centro della proposta c’è la volontà di favorire la permanenza dei giovani non per costrizione ma per scelta libera e attrattiva. Il candidato ha puntato su strumenti esistenti come la Zes, valorizzando il ruolo del turismo, della logistica e dell’innovazione digitale come leve per creare lavoro e opportunità. Ha suggerito che il potenziamento passi anche attraverso la richiesta di deleghe specifiche alla città metropolitana da ottenere dalla Regione, così da poter pianificare interventi integrati e coerenti con le vocazioni del territorio.

Investimenti strategici

Battaglia ha sostenuto che non bastano modifiche marginali o emendamenti: servono risorse e progetti strutturali. Il ragionamento si è concentrato sull’idea che modernizzare l’aeroporto da solo non equivale a costruire un sistema turistico competitivo; occorrono investimenti coordinati su infrastrutture, servizi e promozione. Ha anche denunciato la riduzione delle rotte internazionali prevista per l’imminente stagione invernale, fenomeno che rischia di trasformare i collegamenti aerei in vettori prevalentemente nazionali e in molti casi legati al cosiddetto turismo sanitario.

Mobilità, sanità e impatto sul turismo

Secondo il candidato, la diminuzione dei collegamenti esteri è in parte effetto di anni di fragilità del sistema sanitario regionale, che ha prodotto flussi di mobilità per cure e prestazioni. Battaglia ha indicato come responsabile politica in questo ambito il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, anche nella sua veste di commissario, accusando il governo regionale di non aver garantito servizi adeguati e quindi di aver indebolito il potenziale turistico dell’area.

Responsabilità istituzionali e nodi politici

Nel suo discorso il candidato ha puntato il dito contro atteggiamenti che definisce incoerenti tra le sedi istituzionali: a Reggio si parla di amore per la città, a Catanzaro e a Roma spesso si votano decisioni che penalizzano il territorio. Tra gli episodi citati c’è il comportamento durante il voto relativo all’autonomia differenziata, quando alcuni rappresentanti avrebbero preferito sottrarsi alle responsabilità di fronte a scelte decisive. Per Battaglia questa differenza di linguaggio e di prassi ha prodotto un progressivo indebolimento della voce cittadina nelle sedi regionali e nazionali.

Tagli alle infrastrutture e fondi bloccati

Un altro tema sollevato è la politica dei trasferimenti e degli stanziamenti: Battaglia ha denunciato come Reggio sia stata penalizzata quando si è trattato di approvare scelte su grandi opere, ricordando il voto favorevole ai tagli per l’alta velocità pari a 18 miliardi che, a suo avviso, mina la connettività del Sud. Ha poi evidenziato che il blocco dei finanziamenti del Fondo di coesione ha compromesso la realizzazione di un ponte il cui finanziamento, ad oggi, sembra allontanarsi sempre più.

Chiamata finale alla partecipazione

Nella chiusura del comizio Battaglia ha ribadito la necessità di una mobilitazione civica: «non si tratta solo di vincere una tornata elettorale, ma di riallineare Reggio con politiche nazionali e di restituirle dignità istituzionale». Ha invitato i cittadini a considerare le scelte amministrative come determinanti per il futuro economico e sociale, chiedendo che la città non sia più vittima di logiche che, a suo giudizio, svendono risorse e opportunità. La sua proposta è chiara: un progetto concreto, fondato su investimenti strutturali e su una rappresentanza che non fugga dalle decisioni difficili.

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