Negli ultimi due pomeriggi di settembre la Cooperativa Sociale InRete ha trasformato la Casa della Cultura di Lamezia Terme in un punto di riferimento per genitori, educatori e professionisti del digitale. Due sessioni, una dedicata ai primi 1000 giorni di vita e l’altra all’educazione digitale per ragazzi e famiglie, hanno messo in evidenza il ruolo dell’adulto come elemento centrale nella costruzione di salute e competenze future. La scelta di ospitare gli eventi nello stesso spazio, in Via della Quercia Antica 16, ha voluto sottolineare la continuità tra le diverse fasi dello sviluppo umano, dal neonato all’adolescente immerso nelle reti sociali.
Incontro “Educazione e Salute” – i primi 1000 giorni di vita
Il 24 settembre alle 17:30 è stato avviato il dibattito intitolato “Educazione e Salute: il ruolo dell’adulto nello sviluppo delle neuroscienze”. A moderare la tavola rotonda hanno partecipato il pediatra Franco De Luca, presidente del Centro Nascita Montessori, la dirigente educativa Margherita Vertolomo e l’educatrice Montessori Ida Mercuri. I tre relatori hanno illustrato come la plasticità cerebrale dei primi tre anni – comunemente indicati come i “primi 1000 giorni” – renda cruciale la presenza di adulti responsivi e di ambienti ricchi di stimoli adeguati. L’intersezione tra le più recenti scoperte neuroscientifiche e il metodo Montessori ha mostrato che una cura attenta e una didattica sensibile possono creare una “riserva di salute” capace di sostenere il bambino per tutta la vita.
Neuroscienze e approccio Montessori
Durante la discussione, De Luca ha evidenziato che, in quel periodo, il cervello sviluppa sinaptogenesi a ritmo vertiginoso, rendendo le esperienze emotive e sensoriali decisive. Vertolomo ha poi sottolineato come il contesto Montessori – con spazi ordinati, materiali auto-correttivi e libertà di scelta – rispecchi fedelmente le esigenze di un cervello in rapido cambiamento. Mercuri ha aggiunto esempi pratici di osservazione adulta: riconoscere segni di stress, favorire momenti di gioco libero e promuovere una dieta equilibrata. L’obiettivo comune è stato quello di fornire al genitore e all’educatore strumenti concreti per costruire un ambiente di crescita sicuro e stimolante trasformando la conoscenza scientifica in pratica quotidiana.
Educazione digitale per ragazzi e famiglie – il percorso del 25 settembre
Il giorno successivo, 25 settembre, l’attenzione si è spostata sul mondo digitale. La sessione “Educazione digitale per ragazzi e famiglie” è stata aperta da Annalisa Spinelli, assessore alla Cultura del Comune di Lamezia Terme, e condotta dal pedagogista Cosimo Di Bari, professore associato presso l’Università degli Studi di Firenze e autore del programma Uppa. Di Bari ha illustrato come smartphone, social network e piattaforme online costituiscano ormai una realtà pervasiva nella vita di bambini e adolescenti, richiedendo un nuovo modello di accompagnamento adulto. Ha proposto strategie per interpretare il linguaggio digitale, incoraggiare la critica dei contenuti e impostare regole familiari che favoriscano un utilizzo equilibrato.
Uso responsabile delle tecnologie
Nel segmento finale, Di Bari ha condiviso esercizi pratici per genitori: impostare momenti “tech-free”, co-creare contratti di utilizzo con i figli e utilizzare app di monitoraggio non come strumenti di controllo, ma come supporti alla consapevolezza digitale. Ha ribadito che l’adulto non deve solo limitare ma anche guidare insegnando a distinguere fonti affidabili, a gestire la cyber-bullismo e a sviluppare capacità di autocontrollo. La presenza di figure professionali e l’intervento diretto del Comune hanno mostrato come la scuola, la famiglia e le istituzioni possano collaborare per costruire una cultura digitale sana.
Le due giornate hanno offerto una visione integrata della crescita: nella prima infanzia la qualità della relazione con l’adulto getta le basi per salute fisica e cognitiva; nell’adolescenza, la stessa attenzione si traduce in competenza digitale e capacità critica. Come ha evidenziato Raffaella Perri, direttrice della Cooperativa Sociale InRete, il successo dell’iniziativa risiede nella capacità di creare connessioni tra scuola, famiglie e realtà locali fornendo strumenti concreti di conoscenza. Grazie all’intervento di esperti di neuroscienze, pedagogia e tecnologia, Lamezia Terme ha dimostrato che l’adulto, in ogni fase del percorso, resta il punto di riferimento capace di modellare il futuro dei giovani.



