Il CSV Calabria Centro ha ufficializzato la nuova composizione della sua presidenza dopo l’elezione del Consiglio Direttivo avvenuta il 15 maggio. Al vertice è stata nominata Rita Ciciarelloaffiancata dai due vicepresidenti Raffaele Gareri e Anthony Lo Bianco. Questo rinnovamento di rappresentanza viene presentato come il punto di partenza per una fase di maggiore coesione territoriale e per il completamento del procedimento di fusione dei centri di servizio dell’area centrale della Calabria.
La scelta della presidenza non è stata solo un avvicendamento formale: i nuovi incarichi puntano a tradurre in azione la volontà di collaborare con gli enti locali e le realtà del territorio, evitando tensioni interne che rallentino progetti condivisi. Il percorso delineato dal consiglio è improntato all’idea che l’unità sia la condizione necessaria per valorizzare il ruolo del volontariato nella regione.
Il profilo di Raffaele Gareri e l’impegno sul territorio
Raffaele Garerinominato vicepresidente, porta nella nuova squadra la sua esperienza associativa e politica. È presidente dell’APS L’isola che non c’è con sede a Isola Capo Rizzutoin provincia di Crotoneun’associazione attiva sin dal 2006 sui temi della disagio giovaniledella prevenzione della dispersione scolastica e della riaffermazione della legalità. Il suo passato include esperienze istituzionali, tra cui il ruolo di consigliere comunale e quello di vicesindaco nella sua città, oltre alla partecipazione alla Formazione Quadri del Terzo Settore (FQTS)percorso che gli ha fornito competenze specifiche nel settore del terzo settore.
Intenti e dichiarazioni
Interpellato dall’ufficio stampa del Csv Calabria Centro, Gareri ha sintetizzato la sua linea d’azione con un impegno personale: “Vorrei mettere a servizio di chi ha bisogno quella che è la mia esperienza“. Ha inoltre ribadito la necessità di trasformare il potenziale del consiglio in risultati concreti: “C’è un buon potenziale nel Consiglio Direttivo del CSV“, ha detto, aggiungendo che è tempo di valorizzare queste risorse per il bene del volontariato, consolidando i rapporti con gli enti locali e evitando comportamenti che generano divisione.
Unità territoriale e fusione dei centri di servizio
Il rinnovamento della presidenza è collocato nel solco di un processo più ampio: la realizzazione della fusione dei Centri di Servizio per il Volontariato nell’area centrale della Calabria. I nuovi vertici indicano l’unità territoriale come la strada obbligata per portare a compimento tale procedimento, che è stato avviato anni fa e richiede ora una governance capace di dialogare con tutte le parti interessate. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire un CSV che operi in sinergia sul territorio e che fornisca risposte puntuali ai bisogni sociali.
Gareri ha sottolineato la necessità di un approccio di ascolto e di rafforzamento delle relazioni con le organizzazioni locali: solo mettendo da parte diffidenze e incomprensioni, ha spiegato, sarà possibile lavorare su progettualità positive e garantire una presenza costante sul territorio, elemento ritenuto fondamentale per mantenere alta l’attenzione sui temi sociali della regione.
Ruolo degli enti e prospettive operative
Nel dichiarato programma del nuovo assetto direttivo rientrano il consolidamento dei rapporti istituzionali e il superamento di atteggiamenti divisivi per favorire l’azione sinergica tra il CSV e gli enti locali. La presidenza guidata da Rita Ciciarello, con il contributo dei vicepresidenti, dovrà quindi tradurre le intenzioni in interventi concreti per il mondo del volontariato calabrese, operando in stretto contatto con le associazioni presenti nelle province centrali della Calabria.
La nomina della nuova presidenza segna l’avvio di una fase in cui la coesione e il dialogo vengono posti al centro dell’agenda del Csv Calabria Centro, con l’ambizione di rendere più efficaci le azioni di supporto al terzo settore e di promuovere progettualità che rispondano ai bisogni reali delle comunità locali.


