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Costo dei pasti scolastici a Catanzaro: 5,00 euro a pasto e disparità regionali

A Catanzaro un pasto alla scuola dell'infanzia o primaria costa in media 5,00 euro, pari a 100 euro per 20 giorni e 900 euro l'anno; la Calabria segna una carenza di mense (solo il 22,5% delle scuole statali) ma ha ottenuto 253 interventi PNRR per costruire o mettere in sicurezza i refettori

Costo dei pasti scolastici a Catanzaro: 5,00 euro a pasto e disparità regionali

Il tema del costo dei pasti scolastici assume rilievo a Catanzaro dove il prezzo medio per un pranzo in scuola dell’infanzia e primaria è pari a 5,00 euro. Considerando un mese tipo di 20 giornila spesa si traduce in 100 euro al mese per figlio e in 900 euro l’annovalori che collocano il capoluogo come una delle realtà più costose della Regione Calabria.

Confronto territoriale: Catanzaro, Cosenza e Vibo Valentia

La situazione locale va letta nel contesto regionale: Cosenza registra la tariffa più alta con 5,50 euro a pastomentre Vibo Valentia è la più economica con 3,50 euro. Nonostante il livello elevato dei costi a Catanzaro, va sottolineato che le tariffe nella città e nel resto della Calabria sono rimaste ferme rispetto all’anno precedente, con una variazione pari a 0%. Questo contrasta con l’andamento nazionale, dove si sono osservati aumenti del +2,1% per l’infanzia e del +2,7% per la primaria.

Posizione rispetto alle medie

Il costo catanzarese supera però sia la media nazionale sia quella regionale: la media nazionale si aggira tra 87 e 89 euro mensili mentre la media della Calabria è pari a 93 euro. Questi numeri evidenziano come, pur con tariffe bloccate, il peso sul bilancio familiare rimanga elevato in alcune province calabresi.

Disponibilità di refettori e impatto sul tempo pieno

Oltre al costo per pasto, la Calabria soffre di una carenza strutturale di spazi dedicati alla ristorazione scolastica: solo il 22,5% degli edifici scolastici statali dispone di una mensa, ovvero 469 scuole su 2.081. La percentuale nazionale è molto più alta, attorno al 36,5%e il gap influisce direttamente sulle opportunità offerte agli studenti.

La mancanza di refettori limita l’accesso al tempo pienouna modalità didattica che permette di svolgere attività curriculari ed extracurricolari nell’arco dell’intera giornata. Questo elemento è considerato dalla comunità educativa come strategico e fondamentale per affrontare problemi quali la povertà alimentare e l’obesità infantile, attraverso una corretta educazione alla salute e pasti completi forniti a scuola.

Fondi PNRR e programmi di intervento in Calabria

Un elemento potenzialmente trasformativo è rappresentato dai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. La Calabria è la seconda regione italiana per numero di progetti approvati in questo ambito, preceduta soltanto dalla Campania. Sul territorio regionale sono stati approvati 253 interventi destinati alla costruzione o alla messa in sicurezza dei locali mensa.

Di questi interventi, 130 sono rivolti alla realizzazione di nuove strutture: un investimento che potrebbe aumentare significativamente il numero di refettori disponibili e quindi la possibilità per le scuole di offrire il tempo pieno e pasti adeguati agli studenti. L’iniezione di risorse legata al PNRR punta a modificare progressivamente la dotazione infrastrutturale delle scuole calabresi, con effetti anche sul bilancio delle famiglie.

Risorse e finanziamenti correnti

Al momento, il Fondo nazionale per il contrasto alla povertà alimentare destinato alla ristorazione scolastica è limitato: la cifra disponibile è di 500.000 euro. Le proposte avanzate dagli operatori del settore includono la necessità di aumentare in modo strutturale questo finanziamento per sostenere l’accesso ai pasti nelle scuole più svantaggiate.

Nel riepilogo dei dati, emergono quindi tre aspetti chiave: il costo elevato dei pasti a Catanzaro, la scarsità di refettori nella regione e le opportunità concrete offerte dai fondi PNRR per colmare il divario infrastrutturale. La combinazione di questi elementi determinerà l’evoluzione dell’offerta di ristorazione scolastica in Calabria nei prossimi anni.

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