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Cataldo Librandi, sindaco di Crucoli, protesta in mare per sbloccare i lavori di difesa costiera

Il primo cittadino di Crucoli, Cataldo Librandi, ha scelto un metodo insolito per protestare: si è posizionato in mare aperto per chiedere l'intervento urgente della Regione Calabria contro l'erosione costiera

Cataldo Librandi, sindaco di Crucoli, protesta in mare per sbloccare i lavori di difesa costiera

In un gesto di protesta senza precedenti, il sindaco di Crucoli, Cataldo Librandi, ha deciso di stabilire un presidio in mare aperto al largo della costa del suo comune. L’obiettivo è chiaro: attirare l’attenzione sulle criticità che stanno mettendo a rischio la sicurezza e l’economia della comunità locale.

Il primo cittadino ha dichiarato che non abbandonerà la sua posizione finché non riceverà garanzie ufficiali e un cronoprogramma definitivo per l’avvio dei lavori di difesa costiera. La situazione è critica: l’erosione della costa, accelerata dal passaggio del ciclone Harry e dalle intense mareggiate, ha reso necessaria un’ordinanza che vieta l’accesso alla spiaggia del centro abitato dal 2026.

Un progetto bloccato da anni e le conseguenze per la comunità

La vicenda ha radici profonde e risale a oltre quindici anni fa, quando un progetto intercomunale di messa in sicurezza fu bloccato da ritardi burocratici. Il piano, finanziato dalla Regione Calabria, coinvolge i comuni di Crucoli, Cirò Marina e Melissa e prevede la realizzazione di barriere sommerse per circa 240 metri nella frazione di Torretta, affiancate da opere di ripascimento dell’arenile.

Nonostante l’accordo tra i sindaci dei centri vicini per avviare prioritariamente i lavori a Crucoli, le criticità rimangono profonde. Secondo i documenti tecnici, per proteggere integralmente la costa e scongiurare i pericoli per il centro abitato, sarebbe necessario un investimento ulteriore di circa tre milioni di euro per completare il sistema di difesa con 390 metri di nuove barriere.

La drammaticità della situazione e le parole del sindaco

La frazione di Torretta è quella che versa nella situazione più drammatica. Il sindaco Librandi ha spiegato che gli stessi sindaci dei centri vicini hanno espresso il loro pieno accordo per far partire i lavori prioritariamente dal territorio di Crucoli, qualora il progetto venisse suddiviso in lotti funzionali.

Tuttavia, le criticità rimangono profonde e l’intervento già finanziato potrebbe rappresentare solo un primo passo. La costa e la comunità non possono più aspettareha dichiarato il sindaco Librandi. Resterò qui sulla barca in attesa che gli iter si sblocchino.

La protesta del sindaco di Crucoli è un segnale forte e chiaro: la situazione è critica e richiede un intervento immediato. La speranza è che questo gesto insolito possa accelerare i tempi e garantire la sicurezza e il futuro della comunità locale.

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