Nel corso della ottava giornata di Serie B, la squadra rossonera di Catanzaro subì una brutta sconfitta contro l’Ascoli: il risultato finale è stato 6-1, una disfatta che ha evidenziato gravi carenze tattiche e difensive. Il calcio giallorosso, già in fondo alla classifica con soli quattro punti, si è trovato ad affrontare una crisi di fiducia sia tra i giocatori che tra la dirigenza.
L’inefficace impostazione di gioco, la mancanza di coesione a centrocampo e la vulnerabilità difensiva hanno permesso agli avversari di segnare rapidamente, lasciando l’allenatore Giorgio Gorgone senza soluzioni immediate. Le critiche sono arrivate sia dalla stampa sportiva che dai tifosi, i quali hanno chiesto cambiamenti strutturali per evitare ulteriori retrocessioni.
Sconfitta clamorosa contro l’Ascoli
Il match, giocato allo stadio Stadio Nicola Ceravolo, ha mostrato una squadra priva di ritmo e di capacità di resistere alla pressione avversaria. Dopo il primo gol subito, il Catanzaro ha continuato a subire reti di rado andamento, mentre le poche occasioni create non si sono tradotte in reti, accentuando il senso di frustrazione. L’analisi post-partita ha evidenziato errori di marcatura, scelte di formazione poco convincenti e una gestione del ritmo di gioco non adeguata al livello di competizione.
Il risultato ha spinto la dirigenza a valutare con urgenza la situazione tecnica. A fronte di una classifica che vede il club all’ultimo posto, la pressione per trovare una risposta rapida è aumentata, spingendo il consiglio di amministrazione a prendere decisioni drastiche.
Licenziamento di Gorgone e dello staff tecnico
Nel pomeriggio della stessa giornata, la società ha diffuso un comunicato ufficiale in cui si annunciava che Giorgio Gorgone è stato sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra. Il provvedimento ha coinvolto anche l’intero gruppo di collaboratori: Emiliano Testini, Patrizio Ianni, Giorgio Santarelli e Simone Angeli. Il club ha espresso gratitudine verso il tecnico e i suoi assistenti per il lavoro svolto negli ultimi mesi, ma ha sottolineato la necessità di un nuovo impulso per invertire la tendenza negativa.
Il licenziamento è avvenuto in una fase critica della stagione, con la squadra a rischio di retrocessione certa. La decisione è stata motivata dal risultato “fatale” contro l’Ascoli e dalla necessità di dare un segnale di cambiamento sia ai giocatori sia ai sostenitori. Il club ha inoltre assicurato che nelle ore successive sarà comunicato il nome del nuovo responsabile tecnico.
Possibile arrivo di Michele Mignani
Tra i nomi più citati per la panchina del Catanzaro spicca quello di Michele Mignani, ex giocatore e allenatore con esperienza nella Serie C. Mignani è stato accostato al club fin dalle prime ore successive al licenziamento, grazie a un profilo che combina capacità tattiche e conoscenza del territorio calabrese. La dirigenza, pur non confermando ufficialmente, ha indicato il suo nome come candidato preferito, alimentando le speranze dei tifosi.
Se confermato, Mignani avrà il compito di riorganizzare rapidamente il gruppo, introdurre nuove soluzioni di gioco e cercare di raccogliere punti cruciali per sfuggire alla zona retrocessione. L’attesa è quindi alta, e il futuro del club dipenderà in gran parte dalla capacità del nuovo tecnico di risollevare la squadra in tempi brevi.



