Il Catanzaro ha chiuso le prime cinque giornate di Serie B con un punteggio deludente: solo tre punti, una difesa che cede e una fase offensiva priva di continuità. La situazione ha spinto il club a una riflessione profonda, sia da parte della dirigenza che di Giorgio Gorgone l’allenatore in panchina. Le critiche dei tifosi si concentrano sul fatto che la squadra non riesce a mantenere il possesso e a tradurre le occasioni in reti, soprattutto quando le avversarie recuperano la palla e avviano il contropiede.
Pressioni su Gorgone e il contesto attuale
Le difficoltà di campo si riflettono in una classifica in zona di retrocessione e in una crescente frustrazione tra i sostenitori. I risultati recenti hanno evidenziato laggiù in difesa, con i tre difensori centrali spesso sopraffatti dalle retate avversarie, e una mancanza di coordinamento tra centrocampo e attacco. Il capitano Francesco Iemmello e il compagno Giacomo Pafundi non riescono a creare il distacco necessario, soprattutto nella fase di non possesso, lasciando spazio a rapide ripartenze avversarie.
Il ruolo del capitano nella fase difensiva
Le statistiche mostrano che quando gli avversari mettono pressione alta, le linee di Catanzaro si scompigliano; Iemmello, pur essendo il fulcro offensivo, deve rientrare più rapidamente per aiutare la difesa. Pafundi, invece, non dispone di una capacità di copertura adeguata, rendendo difficile contenere gli attacchi laterali. Questa carenza ha spinto il tecnico a valutare variazioni di ruolo e a pensare a possibili scambi di posizione per recuperare un uomo nella fase di contrasto.
Le opzioni tattiche di Gorgone: oltre il 3-4-2-1
Il modulo di partenza, il 3-4-2-1, è stato concepito per sfruttare la ricchezza di attaccanti a disposizione, ma la sua rigidità sta impedendo di trovare l’equilibrio tra fase offensiva e difensiva. Gorgone ha iniziato a valutare due varianti principali: una difesa a quattro, con Candela e Dorval nei ruoli di terzini, e l’inserimento di un centrocampista in più per alleggerire il carico su Iemmello. Quest’ultimo potrebbe però essere spostato più indietro, supportato da un giocatore a “coda” come Alesi o Mosti per garantire una maggiore copertura in fase di non possesso.
Difesa a quattro: un cambiamento strutturale
Trasformare la linea difensiva in un 4-3-3 richiederebbe la riconfigurazione degli attuali tre difensori centrali, ma la presenza di candela e dorval come laterali offre la flessibilità necessaria. Tuttavia, questa soluzione comporterebbe una revisione profonda dell’intero assetto, con possibili ripercussioni sulla coesione del gruppo. La dirigenza non ha ancora escluso l’opzione, ma sembra più incline a modifiche meno invasive, come l’introduzione di un centrocampista aggiuntivo.
Aggiunta di un centrocampista: potenziamento del mediano
Nel centrocampo attuale, Petriccione è l’unico vero regista, supportato da Mosti in una mediana a due. Molti degli altri centrocampisti, come AlesiGarnica o Reita hanno un profilo più offensivo e non garantiscono la solidità necessaria nella fase difensiva. L’obiettivo di Gorgone è quindi quello di inserire un giocatore capace di operare sia come “coda di regista” sia come elemento di contenimento, consentendo a Iemmello di focalizzarsi maggiormente sulla fase offensiva.
Amichevoli in fase di pausa: un banco di prova tattico
La pausa per le nazionali si è rivelata un momento cruciale per l’organizzazione. Lo staff di Catanzaro sta valutando la programmazione di due partite amichevoli, con l’intento di testare le nuove disposizioni tattiche senza la pressione dei risultati. Questi incontri serviranno anche a reintegrare in campo D’Alessandro e Tchaouna entrambi tornati da infortunio, così da poter valutare il loro impatto nelle diverse soluzioni proposte. Il periodo di tre settimane senza impegni ufficiali consentirà al gruppo di lavorare sulla condizione fisica, elemento decisivo per sostenere una pressione alta come quella sperimentata nella Coppa Italia contro il SudTirol.
Le decisioni di Gorgone nei prossimi turni, supportate da eventuali test amichevoli, saranno decisive per capire se il club riuscirà a invertire la rotta prima del ritorno in campionato.



