Il Catanzaro sta attraversando una fase particolarmente difficile: la squadra di Serie B non segna una vittoria da più di quattro partite e i risultati negativi hanno spinto il presidente Floriano Noto a intervenire direttamente sul campo di allenamento di Giovino. Il gesto, ormai consueto per il patron, assume quest’anno un valore speciale perché il club non viveva una stagione così avversa da quando ha assunto la panchina quattro anni fa.
Il confronto fra Noto e Gorgone: un dialogo per riaccendere la stagione
Lunedì scorso, poco prima della ripresa degli allenamenti, Noto, accompagnato dal fratello Luigi, è sceso in campo per un incontro privato con l’allenatore Gorgone. Non si è trattato di un semplice saluto, ma di una discussione approfondita su tattica, preparazione atletica e mentalità della squadra. Entrambi hanno riconosciuto che, nonostante la fiducia confermata da tempo, è indispensabile trovare una formula vincente entro le tre settimane di pausa, altrimenti i punti persi rischiano di compromettere l’intera stagione.
Le criticità emerse dal confronto
Durante l’incontro si è evidenziato che il recente scacco contro la Samp, con un risultato di 11-10 in pochi minuti, ha lasciato il morale a zero. Inoltre, la squadra ha accumulato quattro sconfitte e un solo pareggio, segnando solo gli undici punti presi in una sola partita. Noto ha sottolineato l’importanza di riallineare il gioco difensivo e di rivedere il modulo di attacco, mentre Gorgone ha promesso di lavorare su recuperi più rapidi e su una migliore gestione dei momenti chiave.
Il capitano Iemmello al centro dell’attenzione
Al termine dell’allenamento, il presidente ha parlato direttamente con il capitano Iemmello. La breve discussione di mezz’ora, pur non essendo pubblica, indica che il club intende affrontare i problemi anche dal punto di vista della leadership in campo. Iemmello, punto di riferimento per i compagni, è stato invitato a trasmettere le indicazioni della dirigenza e a sostenere i compagni nei momenti di difficoltà.
Immigrazione e sicurezza nel centro storico di Catanzaro
Parallelamente alle difficoltà sportive, la Questura di Catanzaro ha dovuto intervenire in una vicenda di ordine pubblico. Un cittadino straniero privo di fissa dimora ha creato ripetuti disturbi nel centro storico, provocando allarme tra i residenti. Dopo gli accertamenti dell’Ufficio Immigrazione, le autorità hanno deciso di trattenere l’individuo presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Bari ai sensi dell’articolo 6 del D. Lgs. 142/2015.
Procedura e motivazioni del provvedimento
Il questore ha valutato il rischio di fuga e la necessità di approfondire la domanda di protezione internazionale. L’uomo è stato quindi trasferito dalla Polizia di Stato al CPR di Bari, dove le autorità continueranno le verifiche previste dalla normativa. L’intervento rientra nelle attività di controllo del territorio volte a prevenire situazioni di illegalità e a garantire la convivenza civile nella città.
Prospettive per le prossime settimane
Il ritorno in campo del Catanzaro sarà decisivo: la squadra conta sul recupero di infortunati come D’Alessandro e Tchaouna, ancora in fase di riabilitazione, e sulla possibile disponibilità di Pafundi e Cassa. Se riuscirà a tradurre le parole di Noto e Gorgone in risultati concreti, potrebbe trasformare la grave situazione di partenza in una lotta per i playoff.
Nel frattempo, la gestione del caso di immigrazione dimostra l’impegno delle forze dell’ordine a mantenere ordine e sicurezza, elementi altrettanto cruciali per la qualità della vita nella capitale calabrese.



