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Cannizzaro in piazza De Nava: chiusura «con la mia gente» e promessa dei primi 100 giorni

Cannizzaro ha voluto concludere «da solo, con la mia gente» in piazza De Nava: tra applausi, attacchi agli avversari e promesse concrete per i primi 100 giorni

Cannizzaro in piazza De Nava: chiusura «con la mia gente» e promessa dei primi 100 giorni

La chiusura della campagna elettorale di Francesco Cannizzaro è avvenuta in Piazza De Nava, davanti a una folla di sostenitori e rappresentanti politici locali e nazionali. Dal palco, il candidato del centrodestra ha voluto sottolineare che l’ultimo appuntamento è stato pensato «in famiglia», una scelta voluta per parlare direttamente alla cittadinanza senza mediazioni. A sostenerlo erano presenti, tra gli altri, gli europarlamentari Giusy Princi, Denis Nesci e Marco Falcone, oltre al presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo e diversi esponenti delle liste di coalizione.

Nel suo intervento Cannizzaro ha tracciato un ritratto della città che ha visto durante il tour nei quartieri: una realtà segnata da disagio, rabbia e, in alcuni casi, rassegnazione. Ha parlato di condizioni in parti della città che «sembrano da terzo mondo», ha raccontato episodi di sfiducia soprattutto tra gli anziani e ha registrato richieste concrete dai più giovani, come la necessità di parchi gioco nei quartieri. Questo quadro ha portato il candidato a rivendicare la necessità di una visione nuova e di interventi rapidi.

Una chiusura voluta «con la mia gente»

La scelta di concludere la campagna «da solo, dal palco» è stata spiegata come desiderio di contatto diretto con la popolazione, senza filtri istituzionali. Cannizzaro ha raccontato le settimane elettorali come un’esperienza intensa che gli ha permesso di «toccare con mano» i problemi reali della città e di misurare la fiducia ritrovata in molte persone. Ha definito la sua iniziativa una campagna pulita, «bella e veritiera», che ha riacceso la speranza e ridato slancio al dibattito pubblico, insistendo sulla concretezza delle proposte piuttosto che su annunci generici.

Presenze e messaggi dal palco

Accanto a Cannizzaro si sono alternati esponenti della coalizione che hanno confermato sostegno e impegno per il programma. Il candidato ha anche riferito di aver comunicato al presidente Tajani e al presidente della Regione Occhiuto la volontà di chiudere davanti alla sua comunità, un gesto simbolico per rinsaldare il legame con l’elettorato. Sul piano politico sono emersi messaggi di unità della coalizione e l’obiettivo dichiarato di offrire risposte rapide, in particolare attraverso una riorganizzazione della macchina comunale.

Programma e priorità: i primi 100 giorni

Uno dei punti più ribaditi è stato il progetto di interventi immediati per i primi 100 giorni di mandato. Cannizzaro ha promesso una normalizzazione dell’apparato amministrativo e l’avvio di misure concrete per ripristinare servizi essenziali e riavviare cantieri fermi. L’intento dichiarato è misurare la credibilità della nuova amministrazione sui risultati e non sulle parole, con una serie di azioni pensate per restituire funzionalità agli uffici comunali e fiducia ai cittadini.

Un patto con la città

Nel delineare le priorità ha parlato di servizi, manutenzione urbana, sicurezza e interventi sociali destinati alle periferie. L’obiettivo di Cannizzaro è costruire un patto con la popolazione che superi le appartenenze politiche: una promessa di efficienza amministrativa e attenzione quotidiana alle esigenze dei quartieri. Ha inoltre fatto leva sui valori personali, dichiarando il proprio legame con la tradizione religiosa e culturale della città e sottolineando come questo non prescinda dalla gestione laica degli interessi pubblici.

Confronto politico e attacchi in campagna

Non sono mancati riferimenti agli avversari: Cannizzaro ha descritto gli ultimi giorni di campagna come caratterizzati da un «nervosismo» della parte avversa, che avrebbe tentato di indebolire la sua immagine attraverso attacchi personali, inclusi rilievi sulle sue battute o sugli errori grammaticali. Il candidato ha definito tali azioni «strumentalizzazioni indegne» e ha dichiarato che non sono riuscite a intaccare la sua determinazione. La risposta del pubblico, tra bandiere e applausi, è stata presentata come la conferma del radicamento del progetto politico.

Verso il voto

La manifestazione si è chiusa con un appello al voto e con la richiesta ai cittadini di concedere fiducia a un programma che pone al centro azione e risultati. Tra cori e strette di mano, il messaggio finale ha richiamato la necessità di recuperare orgoglio e senso di appartenenza a reggio calabria, costruendo un percorso amministrativo misurabile nei fatti. L’enfasi è su un cambiamento rapido e tangibile, con l’impegno di far vedere risultati già nei primi mesi dell’eventuale mandato.

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