Il Reddito di Merito destinato a sostenere gli studenti universitari della regione con un finanziamento di 15 milioni di euro, ha suscitato contestazioni perché esclude le istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM). La misura, introdotta con la DGR n. 143 del 9 aprile 2026, mira a valorizzare il capitale umano e a contrastare l’emigrazione giovanile, ma la sua applicazione resta limitata ai quattro atenei ordinari.
Lettera di un reggino: perché l’AFAM non deve restare fuori
Francesco Parrottino, studente di regia all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, ha indirizzato una missiva al presidente della Giunta, Roberto Occhiuto, evidenziando la contraddizione tra gli obiettivi dichiarati del Reddito di Merito e l’esclusione delle sue facoltà. Parrottino sottolinea che gli studenti AFAM affrontano gli stessi impegni di esami, crediti e ricerche dei colleghi universitari e, soprattutto, rappresentano la futura forza lavoro capace di generare una filiera culturale locale ancora embrionale.
Il rischio di una fuga di talenti
Secondo l’autore, un laureato in regia o in pittura costretto a trasferirsi altrove non è semplicemente uno studente che parte, ma un professionista che la Calabria perde. Il messaggio che la Regione invia, se non corretto, rischia di rimanere simile al famoso detto del Marchese del Grillo: “Bello tutto, te ne puoi anna”.
Il punto di vista del vicepresidente Ranuccio
Il 8 settembre 2026 è stata presentata la mozione n. 53 in Consiglio regionale, chiedendo l’inclusione degli AFAM. Il vicepresidente Giuseppe Ranuccio, nella sua lettera a Occhiuto, ha ribadito che i titoli rilasciati dal sistema AFAM hanno pari valore legale rispetto a quelli universitari, come riconosciuto dal MUR. Ranuccio ha inoltre evidenziato due ostacoli pratici: la scadenza del 31 ottobre per il conseguimento del titolo triennale, penalizzante per i percorsi con tesi sperimentali, e l’obbligo di sostenere un test TOLC a pagamento, un onere addizionale per chi ha già affrontato gli esami di ingresso.
Proposte operative per una misura più equa
Ranuccio propone due interventi chiave: ampliare l’avviso includendo i corsi di primo e secondo livello delle Accademie e dei Conservatori, e semplificare le procedure eliminando il TOLC aggiuntivo e allentando la scadenza finale. L’obiettivo è garantire equità e linearità nell’accesso al fondo, rendendolo uno strumento realmente efficace per le politiche giovanili della Regione.
Contestuale: elezione del nuovo direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro
Il 15 settembre si è chiuso il bando per la scelta del prossimo direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. La commissione elettorale valuterà le candidature e, entro il 30 settembre, i docenti dell’Accademia voteranno per il nuovo responsabile. Se al primo turno nessuno avrà la maggioranza, è previsto un secondo turno a metà ottobre e, in caso di ulteriore impasse, un ballottaggio a fine ottobre.
Il bilancio di Virgilio Piccari
Virgilio Piccari, che ha guidato l’Accademia per due mandati consecutivi, concluderà il suo incarico il 31 ottobre, in conformità con la normativa vigente sul limite dei mandati. Piccari ha elogiato i sei anni di attività, sottolineando il contributo dell’Accademia al tessuto culturale e economico della città e della regione, e ha offerto la sua disponibilità a sostenere il nuovo direttore.
Il quadro complessivo e le prossime tappe
Le richieste di Parrottino e Ranuccio convergono su un unico punto: la coerenza tra le parole della Regione e le azioni concrete. Includere gli AFAM nel Reddito di Merito significherebbe riconoscere il valore del talento creativo calabrese e fornire un incentivo reale a chi intende rimanere e contribuire allo sviluppo di una filiera culturale ancora nascente. La decisione della Giunta, attesa nei prossimi giorni, avrà un impatto diretto sulla capacità della Calabria di trattenere giovani artisti, musicisti e registi.



