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Borsa a Paestum: novità su Capo Colonna, Le Castella e fundraising

I Parchi di Crotone e Sibari mostrano a Paestum i lavori di valorizzazione, il restauro di Le Castella e il nuovo modello di fundraising culturale.

Borsa a Paestum: novità su Capo Colonna, Le Castella e fundraising

Dal 29 ottobre al 1° novembre si è svolta la XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico a Paestum, ospitata negli spazi del Next – ex Tabacchificio. L’evento ha riunito operatori, studiosi e visitatori per tre giornate di scambi intensi e ha messo al centro l’offerta culturale della Magna Grecia.

I Parchi Archeologici di Crotone e Sibari, diretti da Filippo Demma, hanno partecipato con uno stand multimediale e una serie di incontri dedicati a temi come la valorizzazione dei siti, il fundraising e la gestione dei beni culturali.

Progetti di valorizzazione: Capo Colonna e la fortezza di Le Castella

Nel padiglione è stato allestito un percorso espositivo che, grazie a video, brochure e gadget, ha illustrato la riapertura del Museo Archeologico di Capo Colonna, totalmente rinnovato dal punto di vista museale e dell’accessibilità. Parallelamente, il direttore Demma ha presentato, accanto all’architetto Antonio Abbruzzese, gli interventi di restauro della Fortezza di Le Castella sull’Isola di Capo Rizzuto, volti a rendere il monumento fruibile sia dal punto di vista cognitivo sia sensoriale.

Il restauro è stato finanziato con i fondi del PNRR e prevede la sistemazione delle strutture di osservazione, la creazione di percorsi tattili e la realizzazione di un percorso di visita guidata digitale, per rendere l’esperienza più immersiva.

Fundraising culturale: la prima esperienza pilota nazionale

Il 29 ottobre, alle ore 10.30, nella Sala MIC, si è tenuto il convegno sul “Progetto Fundraising del Ministero della Cultura”. L’iniziativa è coordinata da DiVa, IC-VEPP e ALES S.p.A. e ha visto la partecipazione di Alfonsina Russo, Fabio Tagliaferri, Alessio De Cristofaro e Carolina Botti. Durante la tavola, i Parchi hanno illustrato il modello di partnership pubblico-privato che intendono replicare sul territorio crotonese.

Demma ha sottolineato come “la straordinaria risposta di pubblico e di interesse a Paestum confermi la bontà della direzione intrapresa” e ha ribadito che le parole chiave dell’operato sono condivisione e accessibilità, non solo in chiave economica ma anche logistica.

Ricerca a Locri e dibattiti sulla governance dei siti archeologici

Il 30 ottobre, nella Sala Velia, il direttore ha partecipato a due sessioni. Alle 16.30 è stato presentato il lavoro dei giovani ricercatori dell’Università di Bologna a Locri, affiancato dalla direttrice del Parco di Locri Elena Trunfio. La discussione ha evidenziato le nuove “coscienze” del turismo archeologico e la necessità di integrare i cantieri di scavo nella programmazione turistica.

Successivamente, dalle 17.30 alle 18.30, una tavola rotonda organizzata dal Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello ha affrontato il tema “Archeologia e Territorio: Valorizzazione degli Attrattori e Sviluppo Locale”. Il dibattito, moderato da Alfonso Andria, ha messo a confronto i Parchi con i direttori di Paestum, Velia, Cerveteri, Tarquinia, Herakleia e Sepino, evidenziando le potenzialità di una rete territoriale.

La giornata conclusiva, il 31 ottobre, ha ospitato il tavolo “Modelli di governance: fondazioni archeologiche e musei autonomi a confronto”. Tra i partecipanti spiccano i rappresentanti del Colosseo, di Pompei, del MANN e di Villa Adriana, oltre a Valerio Sarcone e Luigi La Rocca del Ministero della Cultura, con la chiusura del dibattito a cura del ministro Alessandro Giuli.

Prospettive future e sfide operative

Secondo Demma, la vera sfida non è tanto la promozione pubblicitaria, ma la capacità di fare rete sul territorio per garantire la fruibilità dei grandi attrattori archeologici. Il potenziamento dei trasporti locali, la creazione di offerte turistiche sostenibili ed esperienziali e la condivisione di risorse tra enti rappresentano gli obiettivi centrali per il prossimo futuro.

La partecipazione dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari alla Borsa di Paestum ha dimostrato come le risorse pubbliche e i nuovi modelli di partenariato possano tradursi in interventi concreti, dal restauro di fortezze antiche alla promozione di progetti di fundraising a livello nazionale.

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