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Catanzaro, dirigenti e allenatore in bilico: che cosa cambia nello staff

Il saluto tra Floriano Noto e Paolo Morganti apre il domino dei cambiamenti a Catanzaro: Aquilani verso il Sassuolo, Polito osservato da più club e la società al lavoro per il nuovo direttore generale

Catanzaro, dirigenti e allenatore in bilico: che cosa cambia nello staff

Un incontro rapido ma carico di significato si è svolto nella sede di via Gioacchino da Fiore a Catanzarodove il presidente Floriano Noto ha ricevuto il direttore generale Paolo Morganti. L’appuntamento ha certificato la volontà di Morganti di interrompere il rapporto con il club dopo quasi due anni e di accettare un nuovo incarico con la Fiorentina. In parallelo si moltiplicano le incognite sul futuro tecnico e sul ruolo del direttore sportivo, con riflessi diretti sull’organizzazione societaria.

La scena pubblica di questa separazione è stata accompagnata da un messaggio che il presidente ha postato come stato: “Le vittorie uniscono per un momento, le sconfitte condivise uniscono per sempre“. La frase, apparsa nella tarda serata di ieri, è stata letta come un saluto e un riconoscimento verso chi ha contribuito allo sviluppo delle strutture del club, oltre che come possibile ombra sulle scelte in arrivo. L’uscita di Morganti segna il primo tassello di un riassetto che coinvolgerà figure di vertice e panchina.

La partenza di Paolo Morganti e il profilo del nuovo direttore generale

L’addio di Paolo Morganti non è stato una sorpresa totale: nei giorni precedenti erano già intercorsi colloqui telefonici in cui Morganti aveva annunciato l’intenzione di accettare la proposta della Fiorentina per un ruolo organizzativo al centro sportivo Viola Park. Al termine dell’incontro in via Gioacchino da Fiore è stata dunque formalizzata la separazione, con contratto in scadenza e la mancata volontà di rinnovare l’accordo che prevedeva un triennale.

Il club ha intanto già individuato il profilo che prenderà il suo posto: le indicazioni trapelate parlano di una figura diversa dal predecessore, meno focalizzata sullo sviluppo infrastrutturale e più orientata agli aspetti calcistici e operativi strettamente tecnici. Secondo quanto emerso, la società ha escluso la promozione interna e l’ipotesi di affidare il ruolo a un «uomo del presidente» già presente sul territorio, procedendo invece a un’operazione esterna che ha avuto finora un iter rapido, con un passaggio virtuale di consegne tra Morganti e il successore.

La questione della panchina: Aquilani verso la Serie A e possibili eredi

Sul fronte tecnico la situazione si è ulteriormente compattata: l’allenatore Alberto Aquilani ha scelto di rescindere l’accordo con il Catanzaro per accettare una proposta del Sassuolo e firmare un contratto biennale con opzione. Questa decisione spalanca la necessità di trovare un nuovo allenatore per la squadra giallorossa, che si troverebbe così a cambiare guida per il quarto anno consecutivo.

Tra i nomi monitorati per la successione compaiono figure come Possanzini e Pagliucacon Galloppa meno favorito per mancanza di attrazione verso il progetto. La ricerca del nuovo tecnico è già stata avviata e include contatti esplorativi con gli entourage dei candidati, con l’obiettivo di individuare un profilo in grado di garantire continuità tecnico-organizzativa nonostante il ricambio.

Il futuro di Ciro Polito e le attenzioni di altri club

Rimane aperto il nodo legato al direttore sportivo Ciro Politosotto contratto con il Catanzaro fino al 2027. La società dovrà decidere se avviare un rinnovo o valutare soluzioni diverse, dato che sul dirigente si sono mossi diversi club: tra gli interessati figurano Spezia e Cremonesementre il Lecce mantiene un interesse più defilato. Il futuro di Polito sarà uno degli snodi decisivi per la stabilità dell’area tecnica; in caso di addio anche da quel fronte, il club affronterebbe un riassetto completo dei vertici operativi.

Nel frattempo la società ha chiuso la stagione con i tradizionali momenti di gruppo, ma ora la priorità è gestire le uscite e le entrate per evitare discontinuità eccessive. La sfida del presidente Noto sarà preservare l’identità costruita negli ultimi anni, pur dovendo ricomporre ruoli chiave in rapida successione. La settimana che si apre è destinata dunque a essere decisiva per conoscere il nuovo volto dirigenziale e la guida tecnica del Catanzaro.

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