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Tiziano Ferro a San Siro: il concerto che ha emozionato 55mila persone

Tiziano Ferro ha fatto il suo ritorno trionfale a San Siro, conquistando il pubblico con uno spettacolo senza sbavature. Scopri come il cantautore ha celebrato i suoi venticinque anni di carriera

Tiziano Ferro a San Siro: il concerto che ha emozionato 55mila persone

Tiziano Ferro ha fatto il suo ritorno trionfale a San Siro, dimostrando che la sua carriera è ancora in piena fioritura. Il cantautore di Latina ha conquistato il pubblico milanese con uno spettacolo privo di sbavature, mettendo in scena un repertorio che spazia attraverso venticinque anni di successi.

Lo stadio di San Siro era gremito per l’occasione, con 55mila spettatori pronti a vivere un concerto indimenticabile. Tiziano Ferro, in forma smagliante, ha aperto lo spettacolo con Sono un grandeil brano che dà il titolo al suo ultimo album. Un’iniziativa che ha assunto un significato ancora più profondo alla luce degli anni complessi che l’artista ha attraversato, tra dipendenze, separazioni e difficoltà vocali.

Un viaggio musicale attraverso venticinque anni di carriera

Il concerto ha attraversato un quarto di secolo di carriera di Tiziano Ferro, con oltre trenta brani eseguiti in più di due ore di spettacolo. Il cantautore ha scelto di presentare una scaletta che ripercorre tutte le anime musicali della sua carriera, dall’r’n’b degli esordi al pop che lo ha consacrato, fino alle contaminazioni urban degli ultimi anni.

Tra i momenti più emozionanti della serata, l’esibizione di Rosso Relativoche all’inizio degli anni Duemila lo ha imposto all’attenzione del grande pubblico, e i brani di 111il disco della consacrazione. Non sono mancati i successi più maturi di Alla mia età e Il mestiere della vitafino ad arrivare a Nessuno è solo e all’ultimo lavoro Sono un grande.

Un palco che emoziona

Tiziano Ferro ha interagito costantemente con il pubblico, percorrendo una passerella di ventiquattro metri che si estendeva verso il centro dello stadio. Ha riso, si è commosso e ha condiviso momenti di grande intimità con gli spettatori. Milano è la mia seconda casaha esordito, la mia città. Oggi mi hanno chiesto ‘mai sei emozionato, nervoso?’ Io sono solo contento di tornare a Milano. Faremo di tutto perché sia una bella serata. È una Milano ‘dei miracoli’. Da sei anni aspettavate i miei concerti e io non credevo che sareste tornati ma lo avete fatto.

Ad accompagnarlo sul palco una band di alto livello, guidata dal direttore musicale Luca Scarpa, con Gary Novak alla batteria, Tim Lefebvre al basso, Corey Sanchez e Davide Tagliapietra alle chitarre, Gianluca Ballarin alle tastiere e Alessandro Orefice al pianoforte. Accanto ai musicisti, un corpo di ballo diretto dal coreografo Carlos Kamizele ha reso lo spettacolo ancora più coinvolgente.

Un ospite a sorpresa e un finale emozionante

La serata milanese è stata resa ancora più speciale dalla presenza di un ospite a sorpresa: Lazza, portabandiera di una scena contemporanea con cui Ferro dialoga da tempo. Insieme hanno duettato sulle note di Xxdonobrano inciso con il rapper milanese ed entrato nella tracklist di Sono un grande (Deluxe) uscito nei negozi il 29 maggio scorso.

Prima di attaccare Ed ero contentissimoTiziano Ferro si è aperto al pubblico: Non so se questi due concerti saranno gli ultimi che farò in questo stadio che mi ha dato così tanto. Ho vissuto a Milano e se la vita non mi avesse portato altrove ci vivrei ancora. A questa città speciale e un po’ magica voglio dedicare questa canzone.

Il concerto si è concluso con Xdonoil singolo che nel 2001 diede inizio alla sua storia discografica, chiudendo il cerchio di uno spettacolo bello per occhi e orecchie. A quarantasei anni, Tiziano Ferro sembra aver trovato un nuovo equilibrio, raccontato dalle parole, dall’affetto immutato del pubblico e, soprattutto, dal modo in cui vive il palco.

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