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Eugenio Perrone ringrazia i lavoratori di Amc dopo tre anni come amministratore unico

Al termine del suo mandato, l'avvocato Eugenio Perrone ha inviato il 01 giugno 2026 una lettera ai dipendenti di AMC S.p.A. per ringraziarli dei tre anni trascorsi insieme, sottolineando risultati, difficoltà affrontate e il valore del lavoro quotidiano delle diverse componenti aziendali.

Eugenio Perrone ringrazia i lavoratori di Amc dopo tre anni come amministratore unico

Il 01 giugno 2026 l’avvocato Eugenio Felice Perrone ha rivolto un messaggio di commiato ai dipendenti di AMC S.p.A., segnando la conclusione del suo incarico come amministratore unico. Nella lettera, Perrone ripercorre i principali traguardi raggiunti negli ultimi tre anni e mette in luce il contributo fondamentale dei lavoratori che quotidianamente garantiscono il servizio di trasporto pubblico a Catanzaro.

Il tono del messaggio è di riconoscenza: non si tratta solo di un bilancio tecnico, ma di un omaggio alle persone che formano la comunità aziendale, spesso lontane dai riflettori ma determinanti per il funzionamento della città.

Un bilancio di tre anni: sfide, rilancio e consolidamento

Nella lettera Perrone descrive gli ultimi tre anni come un periodo «intenso, complesso e profondamente significativo». L’amministrazione ha affrontato diverse difficoltà operative e istituzionali, ma, secondo l’autore del messaggio, il risultato è stato un percorso di crescita e rafforzamento dei servizi. Questo processo ha interessato più ambiti aziendali, dall’organizzazione interna alle attività sul territorio, con l’obiettivo di migliorare la qualità del servizio per i cittadini di Catanzaro.

Il ruolo delle singole componenti

Perrone evidenzia come il progresso dell’azienda sia il frutto dell’impegno congiunto di diverse funzioni: gli uffici amministrativi, i tecnici, i servizi operativi e il personale che ogni giorno è in strada. La lettera sottolinea il valore delle competenze professionali e della dedizione: elementi che, per l’autore, hanno reso possibile il consolidamento raggiunto.

Valori umani e riconoscimento del lavoro quotidiano

Al centro del messaggio c’è la valorizzazione della componente umana. Perrone parla di «senso del dovere, sacrificio e attaccamento all’azienda» riscontrati tra i dipendenti e invita a riconoscere questo impegno. L’accento è posto non solo sulle capacità tecniche, ma anche sulla responsabilità sociale di chi opera in un servizio pubblico essenziale.

Criticità e diversità interne

L’ex amministratore non nasconde l’esistenza di difficoltà e differenze all’interno di una realtà complessa come AMC, ma rimarca che la percezione prevalente è quella di una struttura composta in larga parte da lavoratori seri e responsabili. Il richiamo è a un giusto riconoscimento dell’apporto quotidiano, specialmente quando le attività si svolgono lontano dall’attenzione pubblica.

Riflessioni sulle società in house e sulla governance

Un passaggio significativo della lettera è dedicato al ruolo delle società in house. Perrone ricorda la delicatezza di conciliare esigenze gestionali con l’interesse pubblico e le dinamiche istituzionali che caratterizzano questo tipo di soggetti. L’osservazione è che le scelte e gli indirizzi pubblici hanno spesso un peso determinante nelle scelte aziendali, limitando una piena autonomia imprenditoriale.

Equilibrio tra autonomia e indirizzo pubblico

L’amministratore uscente sottolinea che trovare il giusto equilibrio non è semplice: le società in house operano in un contesto in cui l’orientamento politico-amministrativo incide sulle decisioni gestionali. Riconoscere questo vincolo significa, per Perrone, attribuire maggiore rispetto al lavoro di chi opera all’interno dell’azienda, poiché spesso sostiene responsabilità complesse senza gli strumenti propri del settore privato.

Congedo e auspici per il futuro

La lettera si conclude con un saluto personale: Perrone lascia l’incarico con gratitudine e orgoglio per il percorso condiviso, auspicando il meglio per il futuro professionale e personale di ciascun dipendente. L’augurio è rivolto a mantenere la cura del servizio verso la collettività e a riconoscere il valore della comunità lavorativa che anima AMC S.p.A..

Questo messaggio di commiato funziona sia come bilancio di fine mandato sia come invito a non dimenticare l’importanza del capitale umano nelle società che gestiscono servizi pubblici. La lettera, inviata in un momento di transizione, intende lasciare un segno di riconoscenza verso chi quotidianamente garantisce mobilità e supporto alla città.

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