Il fenomeno dello spopolamento sta interessando molte realtà dell’entroterra calabrese, soprattutto i piccoli centri che vedono diminuire costantemente la popolazione residente. Per invertire questa tendenza, la Regione Calabria ha varato un esperimento denominato Ripopola Calabria, volto a trasformare immobili inutilizzati in abitazioni pronte per nuovi cittadini.
Ripopola Calabria: l’obiettivo di rivitalizzare i borghi dell’entroterra
Il programma prevede la messa a disposizione di cinquanta case distribuite in ventisei comuni delle cinque province regionali. Le abitazioni, di proprietà pubblica, verranno ristrutturate a spese della Regione e concesse in comodato d’uso gratuito per un periodo di dieci anni. Il presidente Roberto Occhiato ha illustrato i dettagli mediante un video divulgato sui canali social, invitando chiunque non sia residente in Calabria a considerare la proposta come un’opportunità per “vivere in Calabria a zero euro”.
Le case gratuite nella provincia di Catanzaro: 12 soluzioni in sei comuni
Nel contesto catanzarese, la Regione ha selezionato dodici immobili collocati in sei territori: Amato, San Floro, San Mango d’Aquino, Torre di Ruggiero, Centrache e Zagarise. Ogni abitazione è stata rigenerata per garantire spazi abitabili moderni, mantenendo però le caratteristiche architettoniche tipiche del patrimonio locale. Gli interventi di ristrutturazione sono finanziati con un tetto massimo di 280 mila euro per unità, corrispondente a un contributo fino a 2.000 euro al metro quadrato.
Dettagli delle abitazioni disponibili
A Amato è pronta una proprietà di 140 m² disposta su tre livelli, con ingresso indipendente, balconi e ambienti separati per zona giorno e notte. A San Floro, la proposta comprende una casa di 140 m² con quattro vani, situata in piazza Roma e dotata di una vista panoramica sul centro storico, ideale anche per chi svolge attività di smart working. Torre di Ruggiero e Centrache offrono soluzioni di dimensioni analoghe, mentre a San Mango d’Aquino e Zagarise sono previste unità più compatte, tutte con accessi autonomi e spazi adattabili alle esigenze familiari.
Come presentare la domanda
Chi desidera trasferirsi deve registrarsi sul portale e presentare una candidatura dettagliata. Le domande saranno valutate secondo una graduatoria pubblica, con criteri di premialità riservati a emigrati calabresi, famiglie con figli, giovani coppie, lavoratori da remoto e professionisti. L’assegnazione avviene mediante comodato d’uso gratuito di dieci anni, senza alcun onere di affitto o spese di gestione per i beneficiari.
L’iniziativa intende non solo recuperare un patrimonio edilizio altrimenti destinato all’abbandono, ma soprattutto generare un rinnovato dinamismo socio-economico nei centri più piccoli. Ripopolare i borghi può ripristinare servizi locali, favorire l’apertura di attività commerciali e contribuire a una crescita demografica sostenibile. Se il programma avrà il riscontro sperato, potrebbe diventare un modello replicabile anche in altre regioni che affrontano fenomeni analoghi di spopolamento.



