In queste settimane la sicurezza pubblica è al centro di tre diverse iniziative: la Federazione sindacale di polizia (Fsp) propone il ricorso a vigilantes privati nella movida ternana, la famiglia di un quindicenne ucciso al Luna Park di Spotorno chiede maggiori controlli, e i Carabinieri di Randazzo hanno condotto ispezioni che hanno portato alla sospensione di un cantiere edile.
Proposta della Fsp per la movimentazione notturna di Terni
Vittorio Mari e Filippo Girella, segretari provinciale e regionale della Fsp, hanno dichiarato che la carenza di organico della Polizia di Stato rende indispensabile coinvolgere commercianti e vigilantes privati in modo strutturato. L’obiettivo è creare un presidio continuo attorno ai locali di intrattenimento, limitando i tafferugli e l’abuso di alcol.
Misure già attuate da Leonardo Latini
Sotto la giunta dell’ex sindaco Leonardo Latini, la città aveva firmato protocolli d’intesa con i gestori di bar, discoteche e cinema. Questi accordi prevedevano la presenza di personale di sicurezza regolarmente formato e iscritto negli elenchi prefettizi, con compiti di monitoraggio dei flussi di persone e di intervento rapido in caso di disturbi. Tali misure erano parte di una più ampia strategia contro il degrado urbano e gli incivili notturni.
La Fsp sottolinea inoltre che gli enti locali potrebbero condividere i costi della sicurezza, considerandola un bene pubblico da tutelare con ogni mezzo necessario. Il ricordo della morte di David Raggi, avvenuta undici anni fa a Terni, è citato come monito per non dimenticare le conseguenze della mancata prevenzione.
Il caso del calciometro al Luna Park di Spotorno
Il 16 luglio, Alessio Colletti, quindicenne, è morto per una scossa elettrica mentre calciava il calciometro del Luna Park di Spotorno. Il padre, Antonino Colletti, ha annullato il dolore con l’organizzazione di un convegno a Milano per chiedere controlli più severi nelle aree di divertimento.
Dettagli della perizia tecnica
La relazione dei periti d’ufficio Michele Tartaglia e Luciano Pasquini rivela gravi irregolarità: il calciometro non compariva nella planimetria del parco, mancava il cartello con le regole d’uso e l’apparecchio era collegato a una giostra vicina tramite un “cavo pirata”, privo dell’interruttore differenziale obbligatorio. Inoltre, l’intera struttura era priva di messa a terra, rendendola una trappola mortale soprattutto dopo la pioggia che aveva creato pozzanghere.
Indagini e responsabilità
Nel fascicolo di omicidio colposo sono stati iscritti come indagati il proprietario del calciometro Gaspare Piccaluga, il progettista Graziano Minero e il tecnico Luciano Ciamarone. Le indagini spaziano anche ai gestori della giostra adiacente, sospettati di aver rimosso o alterato i dispositivi di sicurezza dopo l’incidente per cancellare le tracce.
Controlli straordinari dei Carabinieri a Randazzo
Nel quadro del modello operativo “Trinacria”, i Carabinieri hanno eseguito controlli mirati a Randazzo, coinvolgendo la Radiomobile, la Stazione locale e il Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania. L’obiettivo era verificare la sicurezza nei cantieri e la regolarità degli esercizi aperti al pubblico.
Sospensione dell’attività edile
In un cantiere di Via dei Gullotto, le autorità hanno riscontrato l’assenza di parapetti e di una corretta viabilità interna, ponendo a rischio cadute dall’alto. Per queste violazioni sono state emesse sanzioni per un totale di 6 559,60 €, e, ai sensi dell’art. 14, comma 1, dl n. 81/2008, è stata disposta la sospensione dell’attività dell’impresa responsabile.
Verifiche nei luoghi di aggregazione
Un controllo in un circolo privato ha rivelato la presenza di minorenni non iscritti e la gestione di giochi d’azzardo senza licenza. Due persone sono state denunciate: un ventenne per ipotesi di sottrazione di cose sequestrate e un quarantenne per rifiuto di sottoporsi a test antidroga. In totale, i carabinieri hanno ispezionato 42 veicoli, identificato 57 persone e effettuato cinque perquisizioni, comminando multe per 1 118 € per violazioni al Codice della strada.
L’insieme di queste iniziative dimostra come la sicurezza urbana richieda una risposta integrata tra istituzioni, privati e cittadini, per prevenire tragedie e garantire il rispetto delle norme in tutti gli ambiti della vita quotidiana.



