Una perquisizione domiciliare a Siderno ha portato a risultati inquietanti: durante l’intervento i militari hanno rinvenuto un insieme di armi, munizioni, droga, denaro e animali senza la documentazione richiesta. L’operazione si è conclusa con l’arresto in flagranza di una donna del posto, a seguito del ritrovamento degli elementi che qui vengono descritti in dettaglio. L’attività investigativa è stata svolta dai Carabinieri della Stazione di Siderno con il supporto dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Calabria” e del Nucleo Carabinieri Forestali di Locri, che hanno collaborato per la gestione dei materiali rinvenuti.
Nel corso della perquisizione sono emersi elementi che caratterizzano sia reati a sfondo penale che violazioni amministrative nella detenzione di fauna protetta. L’azione coordinata ha consentito di mettere in sicurezza armi e sostanze, documentare le irregolarità sulla fauna e procedere alle formalità di legge nei confronti della persona arrestata.
Sequestro di armi, munizioni e sostanze
All’interno dell’abitazione i militari hanno recuperato un revolver calibro 6,35 con matricola abrasa, contenente cinque cartucce nel tamburo, oltre a una scatola con ulteriori 45 munizioni dello stesso calibro. È stata inoltre rinvenuta una carabina ad aria compressa che, come accertato sul posto, risultava modificata per sviluppare una potenza superiore al limite di 7,5 joule. Questi elementi hanno concretizzato il quadro relativo al possesso di armi e strumenti di potenziale pericolo.
Accanto al materiale bellico, l’intervento ha portato al sequestro di quasi 250 grammi di marijuana, insieme a un bilancino di precisione e a strumenti per il confezionamento delle dosi, indizi che hanno orientato l’attività verso ipotesi di detenzione ai fini di spaccio. I militari hanno rinvenuto anche una somma in contanti pari a 12.000 euro, che è stata sequestrata durante l’operazione e inserita nel fascicolo come elemento di riscontro economico.
Implicazioni penali e modalità del ritrovamento
Il possesso di un’arma con matricola abrasa integra profili di reato specifici: la presenza del revolver carico e di numerose munizioni costituisce un aggravante nelle valutazioni investigative. La carabina ad aria compressa alterata, pur non essendo arma da fuoco tradizionale, è stata segnalata in quanto superava il limite di potenza consentito, assumendo rilevanza per la sicurezza pubblica. Il sequestro della sostanza stupefacente, degli strumenti per il confezionamento e del denaro contante completa il quadro probatorio che ha determinato l’arresto in flagranza della donna.
Fauna protetta: cardellini e tartarughe senza documenti
Durante la stessa perquisizione gli specialisti del Nucleo Carabinieri Forestali di Locri hanno rilevato la presenza di animali detenuti senza le prescritte certificazioni. Sono stati sequestrati sei cardellini privi di anelli identificativi e della documentazione obbligatoria, oltre a otto tartarughe terrestri sprovviste di microchip e della certificazione CITES necessaria per la detenzione di specie tutelate. La mancata registrazione e identificazione degli esemplari configura violazioni alle normative sulla protezione della fauna e alla tutela delle specie protette.
Per la detenzione degli animali, oltre alle contestazioni penali connesse alle armi e alla droga, la donna è stata deferita all’autorità giudiziaria anche sotto il profilo amministrativo e ambientale. Il ritrovamento ha reso necessarie verifiche successive per accertare la provenienza degli esemplari, le eventuali violazioni precedenti e le condizioni di custodia degli animali, attività che saranno seguite dagli organi competenti.
Le forze dell’ordine hanno quindi proceduto al sequestro di tutti i materiali e degli esemplari animali, disponendo il trasferimento sotto tutela ove previsto dalle normative vigenti. L’operazione a Siderno rimarca l’importanza del lavoro congiunto tra reparti investigativi e specialisti ambientali per affrontare situazioni che combinano reati contro la pubblica sicurezza e il patrimonio faunistico.



