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Rifornimenti in difficoltà in Calabria per i blocchi dell’autotrasporto

Gino Noto, amministratore delegato di Az spa che gestisce i supermercati Coop in Calabria, segnala gravi difficoltà nei rifornimenti causate dai blocchi stradali legati allo sciopero dell'autotrasporto.

Rifornimenti in difficoltà in Calabria per i blocchi dell’autotrasporto

In Calabria la distribuzione alimentare si trova in tensione: Az spa la società che gestisce i supermercati a marchio Coop nella regione, sta lanciando l’allarme per la difficoltà a rifornire i punti vendita. L’amministratore delegato Gino Noto parla apertamente di banchi quasi vuoti e di una situazione che, se non si modifica in tempi rapidi, potrebbe avere conseguenze serie sulla disponibilità di prodotti, in particolare quelli freschi.

La criticità è il risultato dei blocchi alla circolazione legati allo sciopero dell’autotrasporto che stanno impedendo il normale transito dei mezzi di trasporto tra depositi e supermercati. Secondo l’azienda, i punti di blocco sono collocati in aree strategiche della regione e rendono difficile organizzare i rifornimenti, con conseguente scarsità soprattutto di ortofrutta e prodotti di pescheria.

Richiesta di intervento in Prefettura e interlocuzione con le forze dell’ordine

La situazione ha portato i rappresentanti della Gdo a essere convocati in Prefettura dove si è tenuto un confronto con i vertici delle forze dell’ordine. Durante l’incontro, Az spa ha sollecitato un’azione per favorire il ripristino della circolazione e per garantire che le forniture essenziali possano raggiungere i punti vendita senza ulteriori ostacoli.

Nel dialogo con la Prefettura è stata ribadita la necessità che i blocchi vengano revocati o che venga almeno consentito il passaggio dei mezzi di trasporto che operano per la catena di approvvigionamento. L’obiettivo dichiarato è evitare la progressiva svuotamento degli scaffali e tutelare sia i consumatori sia le attività commerciali che operano regolarmente.

Impatto sui prodotti freschi e sulla logistica

La mancanza di consegne riguarda in modo particolare i prodotti deperibili: ortofrutta e pescheria risultano i reparti più colpiti, perché dipendono da una catena logistica rapida e da temperature controllate durante il trasporto. L’azienda segnala che alcune spedizioni rimangono ferme per ore o giorni, con evidenti rischi per la qualità e la sicurezza alimentare degli articoli coinvolti.

Oltre alla perdita di merce, la logistica subisce ritardi che si ripercuotono a catena: programmare i giri di consegna diventa complesso quando i mezzi non possono transitare liberamente, mentre i punti vendita restano con scorte insufficienti per soddisfare la domanda quotidiana.

Dichiarazioni sull’illegalità dei blocchi e sui rischi per gli autisti

L’amministratore delegato Gino Noto ha definito la situazione di grande gravità, sottolineando che i blocchi stradali non sono conformi alla legge: è riconosciuto il diritto allo sciopero, ma non l’imposizione di divieti di lavoro a chi desidera operare. Az spa sostiene che molti dei suoi trasportatori vorrebbero proseguire le consegne, anche dopo l’adeguamento delle tariffe concordate per compensare l’aumento del carburante, ma non riescono a farlo per i blocchi.

Secondo l’azienda, oltre al fermo dei mezzi, si sono registrati episodi di danneggiamento: camion danneggiati, gomme tagliate e intimidazioni che impediscono agli autisti di attraversare i punti di protesta. Queste azioni sono state definite da Noto come comportamenti delinquenziali che aggravano ulteriormente una situazione già critica per l’approvvigionamento.

Richiesta di tutela per chi vuole lavorare

Tra le richieste avanzate in Prefettura c’è anche quella di garantire la libertà di chi intende lavorare: permettere il transito dei mezzi autorizzati e predisporre misure di protezione per gli operatori della logistica. L’istanza mira a separare il diritto alla protesta dalle azioni che impediscono l’attività economica e mettono a rischio lavoratori e consumatori.

Al centro della discussione rimane la necessità di trovare un equilibrio che tuteli il diritto allo sciopero senza compromettere la catena di approvvigionamento alimentare. Per Az spa e per gli altri attori della Gdo coinvolti, ogni giorno di blocco rappresenta un rilievo pratico e finanziario tangibile, con impatti diretti sulla disponibilità di beni essenziali nei supermercati della regione.

La situazione resta monitorata: le autorità di Prefettura e le forze dell’ordine sono state messe a conoscenza delle criticità, mentre l’azienda continua a chiedere la revoca dei blocchi o soluzioni che permettano il passaggio dei mezzi per evitare che i punti vendita in Calabria registrino ulteriori carenze.

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